mercoledì 19 dicembre 2007

"Non c'e' niente di permanente in questo mondo malvagio, neppure i nostri dispiaceri"

Charles Chaplin

martedì 18 dicembre 2007

Q&A. Well... A...

...
-"Ah. Allora ti faccio io una domanda adesso: conosci una cosa che sia divertente fare e allo stesso tempo 'safe'?"
Segue prolungato silenzio.

Courtesy of Fabio

Unleashing The Beast

"Here I feel the old me coming back from beneath.
Now I sense the old strenght returning to my body."

sabato 15 dicembre 2007

Strange things happen...

Vi è mai capitato di ricevere "posta" inaspettata?
Ieri pomeriggio, durante una pesante sessione di legalese applicato (controdeduzioni ad una CTU) suona il campanello dell'ufficio. E io mi chiedo chi possa essere, visto anche che tutte le ante sono chiuse.
"Chi è?!" con tono da sceriffo
"Corriere"
" -___-' " la mia espressione.
Sale un omino paffuto (molto paffuto) che riconosco subito essere della scuderia UPS (spedizioniere che detesto, per altro) che mi dice:
"C'è un pacchetto per ... ."
"Sono io"


L'omino sgancia questo cartone, mi fa firmare sul turbopalmare (ometto la qualità della firma su quel touchscreen) e se ne va.
Io un pacchetto simile lo conosco già. Poi leggo il mittente e... lo conosco già. Apple spedisce dall'Olanda pacchetti simili, che di solito contengono iPod o piccoli accessori.
La lettera di vettura allegata non fa luce sul mittente vero e proprio (quello che ha cacciato i danè, insomma).
Procedo all'apertura del pacchetto e...


iPod Shuffle (Product)RED. Resto basito alcuni secondi. Ma il meglio ha ancora da venire.


"Memento Audere Semper" (se non sapete chi lo ha detto e dove sta scritto, google è e resta vostro amico).

Ora... io non so chi sia il mittente, non c'erano biglietti all'interno e nessuno mi ha dato alcun "hint" in merito. Se quel qualcuno legge questo blog, sappia che il regalo mi ha fatto molto piacere. Mi farebbe piacere ringraziare l'autore di persona, in ogni caso.

Note sul prodotto: il colore è spettacolare; un rosso tendente all'amarena a seconda della luce. Come trespolo da ascolto, d'altra parte, fa il suo lavoro distintamente. Non mi sarei mai immaginato di apprezzare così tanto la funzione shuffle (vuoi per il caricamento della playlist sull'iPod, vuoi per l'ascolto), visto che di solito le playlist me le faccio io.

Grazie ancora. Chiunque tu sia.

giovedì 13 dicembre 2007

That Fuzzy Sensation...

Come quando stiamo per parlare.
Riempiamo di aria i polmoni e fermiamo la colonna d'aria col diaframma, pronti a calibrare la prima parola.

Ho l'impressione che qualcuno sia in questa situazione... qualcuno che vuole chiedermi qualcosa.

Ma non lo fa.

Il genere umano è un casino.

E io rido.

Black

What else can I say?

martedì 11 dicembre 2007

"One of these days..."

Un ronzio sommesso rompe il silenzio, unico sovrano del tuo bilocale. Dopo pochi istanti il ronzio si trasforma in musica, distogliendo la tua attenzione dagli studi anatomici. Mossa dalla curiosità, percebibile solo dai tuoi movimenti e dai tuoi occhi, ora fiocamente illuminati, raggiungi rapidamente il tuo Nokia. Il display non disseta la tua curiosità, recitando nient'altro che un "Privato". Titubante, pensi ciclicamente per alcuni secondi chi possa essere; poi di scatto accetti la chiamata e porti il telefono all'orecchio, scostando i capelli con un cenno della testa:
-"Pronto?!"
-"Buongiorno... Come stai Vale?"
Gli occhi ora sono sbarrati. Non sentivi quella voce da mesi.
Per alcune frazioni di secondo è come se ti avessero fatto bere assenzio puro al posto dell'acqua.
"-Fammi sapere quando ti riprendi..."
"-Bastardo!" cercando di soffocare l'emozione che t'aveva già fatta arrubizzare in volto
"-Dove sei?"
"-A casa sui libri... tu?"
"-Bella domanda."
Questa volta il terzo scossone alla tua routine lo dà il campanello, degno di una caserma dei vigili del fuoco, con un assolo che soffia via ciò che resta del tuo autocontrollo.
Il telefono è ancora al tuo orecchio, ma dall'altra parte regna il silenzio. Resti ferma in mezzo al corridoio, fissando la parete imbiancata con tua sorella pochi giorni fa, cercando di abbracciare con la mente tutto lo scenario che è esploso nel giro di un minuto.
"-Apri o mi cali le trecce dalla finestra?" con la solita vena di sarcasmo
"-Un attimo!" tagliando l'inevitabile risata, più per l'imbarazzo che per altro
Rapidamente i passi raggiungono la porta; quattro rampe di scale divorate in una manciata di secondi. Un vortice di pensieri sul come, sul quando e sul COSA dire ti attraversa la mente, mentre ti guardi nel riflesso della porta a vetri dell'ingresso. Ma il tempo è già scaduto:
-"Permesso..." anticipato da due colpi di nocche sulla porta
-"Ciao!! Entra entra" mentre aspetti di richiudere la porta a chiave
Resti stupita dal suo modo di camminare e di guardarsi intorno. Non ti ha degnata di uno sguardo, mentre tu eri troppo presa a fissare il pavimento per guardarlo negli occhi, limitandoti a cercare il suo profumo. Arrivato in soggiorno si ferma e si volta verso di te: gli occhiali da sole tra indice e pollice della mano destra, i guanti, neri, nell'altra mano. Alzi gli occhi lentamente; sei a pochi passi da lui.
-"Abbracciami, stupida" dice, sorridendo in strano modo e lasciando cadere gli accessori sul divano.
Da te solo una sommessa risata, seguita da un balzo in avanti e dal movimento delle braccia, rapide, a stringersi intorno al collo come catene. Il suo cappotto, gelato, non fa altro che aumentare il contrasto di questa sorpresa rispetto a tutto ciò che ti circonda. Le sue mani invece, caldissime, ancora una volta non ti lasciano scampo: una, orizzontale, tra i fianchi e l'altra, verticale, tra le scapole, ad avvolgerti come edera.

"...I'll make this dream come true."

lunedì 10 dicembre 2007

Blown away

Alone at home, listening to Tom Waits singin' about some Trip to... nevermind.
A shot of whiskey, lonely witness of my secret happiness, with me over the piano and tellin' me the tones; my tiny lion on the sofa, maybe dreaming of last summer's lizards and above us all the old opaline lamp, watchin' on us from up high.

"...and it's you."

venerdì 7 dicembre 2007

A new day. A new battle.

Well... this time I should say "Two new battles".
This time though I'm not talking about an "hopeless encounter". I'm in advantage, I'm up here and they're down there. More than ever, this time everything it's in my hands.

Anyway... confused moments floating in my last days, sometimes ruining my time. I've a lot of things to write here, but I've no time at all...

I heard someone talking about moving me somewhere north (deja vü!) for some time (one week? one month? one year?) at the very start of 2008. Maybe this can be a good chance to learn some good german.
We'll see.

Meanwhile I've lost contact with some people and I've re-catched up with some old friends of mine. It's always good to see some faces from my past... thanks guys.

My spot of luck for this month: I got rid of V. Hooray!

sabato 1 dicembre 2007

Where am I?

"...but you were dead a thousand times. Hopeless encounters succesfully won."

I'm not where you think I am.
I'm not even where you can't imagine I am.


"Find the right way down through the maze, to the food, then find the exit. Push the exit button. If the food tastes awful, don't eat it, go back and try another way.

They want the same thing that you do, really, they want a path, just like you. You are in a maze in a maze, but which one counts? Your maze, their maze, my maze. Or are the mazes all the same, defined by the limits of their paths?

Existence is simple: find the food, push the button, hit the treadmill.

But sometimes it gets much harder. Sometimes the food makes you sick, or you can hear nearby feet racing you, urging you on. Sometimes the button only gets you landed right back in the beginning of the maze again, and the food won't satisfy.

There is only one path and that is the path that you take, but you can take more than one path.

Cross over the cell bars, find a new maze, make the maze from it's path, find the cell bars, cross over the bars, find a maze, make the maze from its path, eat the food, eat the path.
"

"Sometimes you eat the bear, sometimes the bear eats you…"
I'm not aware of the existence of a bear able to eat me.

mercoledì 21 novembre 2007

Construction Time Again

"Let the beads of sweat flow
Until the ends have met, though
It could take a long time
"

venerdì 2 novembre 2007

All you need is a smile...

Disclaimer:
Halloween è una festa che non mi appartiene... una riccorrenza importata dal marketing. Quindi non festeggio Halloween. Mai.
"...perchè noi casino l'abbiamo sempre fatto anche quando Colombo (Cristoforo n.d.r.) non era ancora nato..."


Cogliendo il fatto che il primo di novembre quest'anno cascava di giovedì (e che qualcuno faceva il ponte), mercoledì sera ho tirato fuori *il festino* con i soliti noti (e un paio di nuove entrate). Come al solito è stata una grande occasione di socializzazione (:P), accompagnata dall'immancabile grigliata e da un teroldego con i controcazzi.
Stavolta però, al posto di finirla a Risiko, l'abbiamo finita a Poker.
E le legnate, al posto di darle, le ho prese.
Meno male non c'erano strani "risvolti" per chi perdeva la mano, ogni volta...
Comunque devo comprare un "pincanello" (come lo chiamano dalle mie parti), alias calciobalilla, ma di quelli seri.
Stamattina invece sono stato tirato giù dal letto da un solerte vigile al citofono:

V:"guardi che deve spostare la macchina"
Io:"eh? come? chi è?" (stavo ancora sognando un balbuziente sconosciuto che ancora mi ronza in testa)
V:"la macchina dalla piazza, deve spostarla o gliela rimuovo"
Io:"ma dove? ma non c'erano mica cartelli ieri sera..."
V:"EH... ci siamo dimenticati... me la fa la cortesia?"
Io:"Se scendo in pigiama mi arresta?"
V:"Grazie"

Sembravo un blues brother... sul naso i Persol con la montatura tartaruga e le lenti nere come il carbone e il passo di uno che sembra cieco come un talpone...

Per il resto giornata a ritmo lento... Pink Floyd, Stereophonics (quelli lenti però), Turin Brakes e altra roba simile, il pomeriggio passato a leggere, un paio di telefonate, quattro passi prima di cena, due spaghi da me con Chichi (vi dirò...) che era una vita che non vedevo e "Spy Game" in prima serata (Tony Scott non mi dispiace).

Adesso son qua ad aggiornare un pò l'archivio, con Huey e compagnia (Fun Lovin' Criminals) a sollazzarmi le orecchie (grazie Akg :D), mentre aspetto l'ora giusta per buttarmi a letto... pur sapendo che per me domani il ponte non ci sarà... fancù...

p.s.
E oggi mi sono nuovamente reso conto che a volte basta un sorriso..

martedì 30 ottobre 2007

I'm a...

endorser.
:D

In arrivo novità... ;)

venerdì 26 ottobre 2007

"Per imparare le lezioni importanti nella vita ogni giorno bisogna superare una paura"
Ralph Waldo Emerson

giovedì 25 ottobre 2007

Ultime vicende

Settimana partita bene (complessivamente), a parte qualche rogna da clienti stronzi... poi il patatrac: la caldaia ha deciso di incrociare le braccia nuovamente. E così ieri sera ho cucinato per dei pinguini (miei ospiti per l'occasione) questi simpatici "biscotti" formati per un 90% da cacao:


Purtroppo mi son perso via a far altro (...) e la cottura mi è scappata un poco. Niente di drammatico, si sono solo asciugati un pochetto di più del dovuto.
Ovviamente le operazioni sono state portate avanti sotto la sua supervisione:


Come al solito è stato molto poco entusiasta, rimarcando il fatto che la gelatina del suo aspic è ancora la migliore.

Stasera in un momento di follia ho preparato in tempo record l'immancabile salame di cioccolato (la ricetta seguirà in un edit successivo, appena mi riportano il *libro giallo*). Le foto arriveranno domani, visto che adesso sta ronfando pacifico nel frigo.
Anche durante quest'ultima delicata realizzazione mi sono avvalso del patrocinio del mio legale. Pur non potendo essermi di grande aiuto a livello pratico, si è dedicato per tutto il tempo al collaudo del riscaldamento sistemato questo pomeriggio:


Solo successivamente il mio legale mi ha fatto sapere che tutto funziona correttamente.

Grazie alla pinguina M. per il servizio fotografico. :P

p.s.
La ricetta di quei biscotti extra-chocolate la trovate su "La collina delle fate". Colgo l'occasione per ringraziare "nightfairy" per questa e per tutte le altre ricette che ha pubblicato, oltre per quelle a venire.
p.p.s.
Colgo l'occasione anche per ringraziare il mio avvocato "Pippo" (aka leoncino) per il suo supporto durante questi ultimi gelidi giorni.

mercoledì 24 ottobre 2007

"Alcune delle lezioni migliori si imparano dagli errori passati.
L'errore del passato e' la saggezza del futuro".
Dale Turner

lunedì 22 ottobre 2007

Piccolo monumentino

Qualche anno fa (2002), un bravo guaglione Canadese, dopo aver firmato un contrattino con la famiGGerata Motown Records (Detroit), sfornava un gran bel cd Soul:
Lo sentii la prima volta alla radio ed essendo già all'epoca estimatore di Jazz, Blues e parenti vicini, mi precipitai ad acquistare il cd.
Che dire... non mi sono mai pentito di aver speso quei 20 euro.
Proprio in queste ore mi è tornato per le mani il jewel box (discretamente impolverato) e ho avuto modo di rimettere sul Mac tutta la sua musica. Anche a distanza di alcuni anni lo trovo ancora molto valido e decisamente molto ascoltabile (al di là del fatto che molte canzoni sull'album siano state oggetto di dediche fatte e ricevute... :P).
E' un gran peccato che dopo quel disco il giovane Remy sia sparito dalla circolazione... mi piacerebbe davvero tanto un sequel.

Props Remy!

Il mio gatto è uno Jedi

domenica 21 ottobre 2007

Disorder pt.4

Ho beccato un raffreddore della madocina.
Ho pure un pò di tosse stronza.
Ho finito le sigarette.
Voglio uscire con una persona, conoscerla meglio. Ma faccio fatica a farmi una ragione del suo status.
Sono restato a corto di munizioni base (cioccolato, uova, latte, farina e zucchero) in cucina, quindi niente improvvisate oggi (porca di quella...).
Il freddo mi causa involuzioni romantiche, e il raffreddore seda il bastardo che vive sotto i miei capelli.
Ho *sentito* chiaramente più di una volta come stanno le cose, ma è come cercare di afferrare la mano di una persona che sta nel palazzo di fronte, distante un baratro di decine di metri di larghezza.
Ogni tanto passo volentieri la sera sul divano come le nonne.

Parlo come un marziano e sto consumando più fazzoletti di un onanista che ha appena vinto tutta la produzione della Vivid.
Che fine settimana del belino.

sabato 20 ottobre 2007

This Morning

Per essere stata scattata da una fotocamera da cellulare direi che non è affatto male.
Adoro il mio lago...

mercoledì 17 ottobre 2007

Scelte & Compromessi

Salvo rari casi, tutti noi si vive in continuo contatto con altre persone: famigliari, amici, colleghi, estranei. Non importa il rapporto che abbiamo con loro, il grado della confidenza che vige nei rapporti con loro; tutti i giorni, con loro, attuiamo dei compromessi.
Sono profondamente convinto che non possa essere o tutto bianco o tutto nero, ma che ci sia una scala infinita di grigi. I compromessi sono fondamentali per l'evoluzione dei rapporti e in fondo lo sono anche per la nascita degli stessi.
Ma (eh si) ci sono comunque alcuni paletti, alcune caselle bianche e/o nere, che non possono essere tralasciate o omesse.
Parlando di me, le potete trovare all'interno di alcuni post in cui *detto* quelli che sono i miei confini, i miei riferimenti fissi nei rapporti interpersonali: il rispetto e la fides, in breve. Tuttavia, dal mio confine a quello che dovrebbe avere chi mi sta di fronte, c'è un spazio vuoto che, durante l'evoluzione e dopo la nascita di un rapporto, si colma lentamente e silenziosamente con quelle che sono le "norme" (alcune unidirezionali, altre bidirezionali) che regolano il rapporto stesso.
Tanto per capirci faccio un esempietto per alcune delle testoline pigre che mi leggono:
supponiamo che io, mentre sto parlando con una persona, faccia una battuta e che la persona che mi sta di fronte, pur non offendendosi, dimostri di non aver gradito particolarmente non tanto il modo, quanto la sostanza della battuta. Se io non sono più che idiota mi rendo conto che quello è un argomento critico per quella persona e quindi eviterò di riportarlo in superficie come argomento di ironia.
Questo è un esempio molto banale (visto che certe "norme" nascono da situazioni ben più complesse e lunghe di due minuti di conversazione), ma almeno sono sicuro che avete inteso ciò che dico.

Tutto quanto sopra scritto è teoria. Come al solito la pratica nasconde un sacco di sorprese, vista la grande "difettosità" degli attori in campo.
Problema 1:
in un contesto in cui ci sono persone con meno autostima e meno autorispetto, si possono verificare inconvenienti dovuti alla mancanza dei loro "confini". Quando si trovano ad avere davanti una persona che dimostri anche poca più autostima di loro, lasciano che sia l'altro a dettare anche le loro regole; e parlo di quelle in tinta unita che tutti dovremmo avere. Di conseguenza i compromessi saranno a senso unico: la persona priva di confini o con confini troppo labili sarà sempre schiacciata da finti compromessi che per lei saranno solo restrizioni, visualizzabili come sbarre di una cella. E a questo punto le opzioni per chi soccombe sono due: restare lì e continuare a subire o imboccare l'uscita, in un momento di estrema risolutezza.
Problema 2:
ci sono casi in cui tutto sembra andare bene, entrambe le persone si tengono testa e vige un sostanziale equilibrio. Poi qualcosa si incrina e inevitabilmente uno dei due prende le redini della situazione. Il contesto è sostanzialmente uguale a quello del punto uno, ma in alcuni casi la differenza sta nel fatto che il rapporto può rapidamente andare in frantumi proprio perché una delle due persone ha ceduto. Venendo meno le condizioni iniziali che avevano dato inizio a tutti, è naturale che sopraggiunga la fine.
Fattori esogeni:
ci sono dei momenti in cui ci convinciamo che una scelta che stiamo per fare sia obbligata, che non ci siano alternative. Spesso non ci sono alternative comode o semplici o indolori, ma un'alternativa c'è. Sempre. -Chiaro è che se si parla di scegliere tra la borsa e la vita, sono io il primo a dire "borsa"... ma casi del genere non sono fortunatamente all'ordine del giorno per molti di noi-
Casi critici li abbiamo avuti più o meno tutti; casi in cui non si sapeva che fare ed eravamo certi che nessuno ci potesse aiutare. Il problema è che certe scelte condizionano (visto che non sempre si tratta di scegliere tra rigatoni e spaghetti per cena) e le scelte che ci condizionano sono nel 99% dei casi scelte che riguardano noi e qualcun altro (qualcun altro≥1). Riguardando noi e qualcun altro, sono scelte che entrano nella scacchiera dei compromessi (che spesso è già stata disposta) e che non passano mai indolori.
Scelte su lungo termine fatte sull'onda di un momento di picco emozionale possono essere le più dolorose e pesanti da sostenere, specialmente se il contesto è quello del *Problema 1*.

Dopo qualche anno di globale incertezza sono diventato un grande sostenitore dell'assertività. E' indispensabile per la nostra evoluzione fare delle scelte (si spera costruttive) e per chi ci sta vicino è indispensabile che a quelle scelte faccia seguito l'impegno di portarle avanti. D'altra parte non si possono fare certi passi con leggerezza e bisogna evitare di prendere decisioni in momenti critici, quando la lucidità non è in noi.
In ogni caso, se pretendiamo di poter disporre della nostra vita, dobbiamo farci carico della nostra responsabilità. In caso contrario, se si lascia che siano gli altri a decidere per noi, s'ha solo da stare zitti e subire. Delegare quindi non è la vera risposta, ma solo una scelta di comodo, per non doversi rimboccare le maniche e lavorare duro.
E soffrire, a volte.
Ma cos'è la sofferenza quando si sta lavorando per noi? Cosa sono la fatica e la stanchezza quando c'è in ballo il nostro futuro?

"Non fermarti al primo gradino, facendo credere a te stesso di aver meditatamente scelto così, quando in realtà anche tu sai che non è così, perché il giorno in cui ti pentirai di esserti fermato arriverà. E avrai bruciato i tuoi anni più belli nella paura e nell'ansia."


E' la tua vita.
E' il tuo futuro.
Prima di tutti gli altri ci sei Tu.

mercoledì 10 ottobre 2007

Il consueto parto serale

Quando ho un momento scuoto la mia cartella dei blog preferiti e li faccio passare... anche stasera qualche commento l'ho lasciato, qua e là. Poi ho riletto alcuni miei *vecchi* post e gli annessi commenti, ascoltando musica tranquilla, ridacchiando ogni tanto.
Non so come mai, ma mentre leggevo qua e là parole delle più svariate persone, ho rivangato una discussione ricorrente sull'annoso e trito tema uomo-donna.
Pensavo, leggendo superficiali righe di superficiali ragazze (o dovrei dire donne?) che per certi versi siamo uguali.

Mi spiego.

Ho sentito dire centinaia di volte "all'inizio non mi piaceva... poi, era simpatico... e alla fine ero presa" o frasi dal medesimo senso. Dalla parte di qua della barricata è generalmente più raro (d'altra parte difficilmente un uomo ammetterà con suoi *colleghi* di stare con una donna PIU' per motivi caratteriali e psicologici che per motivi meramente fisici), ma vi garantisco che succede assai spesso.
Mi sono tornate in mente le parole di uno dei miei *mentori* (se così lo si può definire): "non importa se sei alto, basso, calvo, villoso come un cinghiale o hai un solo occhio... è tutta questione di come la fai sentire". Il discorso vale nello stesso modo anche per voi altre, là fuori.
Prendiamo me ad esempio... me ne frego della cellulite, me ne frego della statura, me ne frego della taglia di reggiseno. Chiaramente anche l'occhio vuole la sua parte, ma siamo tutti d'accordo che in determinati contesti si passa sopra anche alle montagne.

Non mi sono mai sentito esplodere il cuore alla vista di un Signor Sedere o di un décolleté di quelli giusssti (cit).

Mi sono sentito morire e risorgere nell'incrociare occhi, allo stringere di un abbraccio, nel leggere le emozioni nel viso di chi mi sta davanti.

Leggendo in giro e discutendone anche ho sempre più spesso questa conferma e ancora una volta non posso che affermare che siamo ostaggi della chimica del nostro cervello... e non poteva capitarci aguzzino più adorabilmente bastardo.

Suggello stavolta su ispirazione del glorioso Muddy:
I Love the Life I Live, I Live the Life I Love

domenica 7 ottobre 2007

"...
L is for LOVE, baby
O is for ONLY you that I do
V is for loving VIRTUALLY all that you are
E is for loving almost EVERYTHING that you do
R is for RAPE me
M is for MURDER me
A is for ANSWERING all of my prayers
N is for KNOWING your loverman's going
..."

from "Loverman"-Counterfeit2 by Martin L. Gore

Una clandestina

Gli è stato impossibile non notare che alcuni melograni si erano già schiusi, a testimonianza di una stagione un pò sballata. Vista l'opportunità, stamane ne ha raccolti alcuni. Capita spesso che all'interno del melograno spaccato si annidi qualche insetto, vista l'incredibile dolcezza dei suoi semi. Anche stavolta qualcuno si è fatto dare un passaggio:
Appena dentro da una sottile fessura ha trovato lei, stordita dalla luce diurna. Appoggiata nel cortiletto dietro casa, sulla soglia della porta, si è mossa lentamente sulla spalla del serramento in attesa del buio.
Magnifiche le creste delle ali a riposo, magnifico il loro disegno.
Dimenticavo un plauso... agli Stereophonics.
Anche loro, live, sono meglio :)

Lazy Sunday

L'odissea in cucina è finita ieri sera alle 19.40 circa. A dirla tutta c'è stato pure un extra (un paio di mobili del soggiorno), ma il loro montaggio è stato piuttosto rapido. Il piano cottura è una figata assurda (un Franke da 75 con cinque fuochi) e il forno non è affatto da meno (Whirlpool akz659)... il primo collaudo (un mezzo pollo messo sullo spiedo fornito di serie :P) ha dato ottimi risultati. Oggi pomeriggio testo la funzione *ventilato pasticceria* con la frolla.
Cambiando argomento, venerdì è arrivato l'amico Nourissad (padroncino marchiato Bartolini) e mi ha portato:
Immancabile.

Altro must-have, come da precedente post in tema.

Altro bel film (piuttosto critico), snobbato dalla maggior parte dei miei connazionali ignoranti.

In attesa del thirteen, giusto per passare quattro ore leggére.

Immancabile Kitano.

*devotion*

Non finisce qui (cit.)... un altro ordinuccio sta per partire. Ma questa è un'altra storia.

Bis bald!

giovedì 4 ottobre 2007

Props!

"Whether you think you can, or think you can't, you're right".
Really love this quote.

Props to this guy... just another Leo who changed the world.

Anyway... something vvvvery hot is boiling just under the surface. Something changed.
(No, it's not me. Stop dreaming)
More later. Maybe :P

*°*°*

Oggi pensavo a dettagli nascosti che non avevo mai considerato, a tanti piccoli particolari che non credevo potessero alterare COSI' tanto il risultato finale.
Mi sbagliavo.

Succede :)

°*°*°

Giornate pienissime (domani si cambia la cucina :D:D:D:D), serate pienissssssime, millemila casini lavorativi, la batteria del 6111 che mi è durata UN giorno da tanto sono stato al telefono (detesto stare tanto al telefono)... MA va tutto bene.
Molto bene.

*°*°*

Non so perchè ma una volta abituato a stare sotto pressione rendo meglio...

°*°*°

Bis bald (cit).

venerdì 28 settembre 2007

OHOHOHOH...

Ne ho trovato uno uguale.
Schiantate d'invidia.
:D

giovedì 27 settembre 2007

Una colletta per...

...comprare una tastiera e delle dita nuove alla "pulcinotta smarrita" qua a fianco, che siamo stufi di leggere tutto sgrammaticato.
:P

EEEEEEE

Settimana prossima (massimo inizio della successiva) mi arriva la cucina nueva.
:D

lunedì 24 settembre 2007

Qualcuno mi spiega?

Ma che ha un giovane uomo che vive da solo di tanto attraente?

Lunedì infame

Disclaimer: a onor del vero non è stato infame su tutti i fronti.
La mattina comincia male... appena arrivato in ufficio mi cerca un cliente che mi ero *scordato* di chiamare. Figura di *M*. Detesto dimenticarmi delle cose.
Poi controllo il casellone di posta riservato ad ebay e vedo che il venditore ha spedito ancora sabato mattina... controllo il sito delle Cosche Italiane e noto che la raccomandata è GIA' in giacenza presso l'ufficio postale locale. Inutile dire che mi ci sono fiondato.
Ebbene, dopo dieci anni di onorato servizio, pensiono il mio Sector Expander (exp404) giallo e nero (che ormai poco si intonava al professionista che sono -LOL-) e come orologio da tutti i giorni ora ho un Tissot, decisamente più *serious* ( Foto ).
Il pomeriggio è bello e programmato quando accade l'imprevedibile: "senta possiamo fare oggi pomeriggio anche se non ci sono?" CEEEEERTO... almeno intanto che lavoro non mi scassi la uallera. Quindi programmi dilatati che mi sconquassano tutti gli orari. Pazienza, il restante lo sarò mercoledì.
Comunque ripresa di settimana perfettibile... la colf mi ha scassato i maroni anche stamattina, con quella cazzo di abitudine di farsi gli affari miei (o in generale quelli degli altri).
Un giorno o l'altro la licenzio :P

p.s.
Mi manchi.
p.p.s.
ROTFL, non ce la faccio a non ridere quando lo dico.
:P

domenica 23 settembre 2007

Talkin' 'bout changes...

Change is the essence of life.
Be willing to surrender what you are, for what you could become.

"Se sai aspettare sarai premiato"

Ed io so aspettare, te lo garantisco.
Non dimenticarti queste mie parole, almeno fino al giorno in cui ti stringerò tra le mie braccia e tu non desidererai altro.






Wait in the power of knowing what is possible. Do not waver, remain steady. Remain true to your goals and allow life to carry you. That which is worthwhile is sometimes created slowly.

sabato 22 settembre 2007

Promessa mantenuta.

Dopo alcuni rinvii siamo finalmente riusciti a mettere insieme la tanto agognata grigliata. In prima linea c'eravamo io e Davide, dapprima entrambi occupati con la logistica (mettere insieme delle braci decenti, pelare le patate, sistemare la tavola etc.), quindi separati: lui alla griglia e io alla friggitrice. Tutto è cominciato stamane verso le 10, quando è passato da me e ci siamo spostati al quartier generale a quota 454 mt. s.l.m.. La stufa (un mostro Thun con un bruciatore della madocina -cit-) non ha fatto storie ed è partita subito (durante le operazioni di cottura Davide dirà di lei: "lì dentro c'è l'inferno"), mentre le patate (4kg) hanno dato qualche problema in più durante la prima cottura.
Verso le 11 sono arrivati gli altri: Adri, Mauro, Teo e Simone. Mentre Adri si inventava intrugli strani (visto che quello che aveva preparato a casa era restato là) in cui *marinare* le costate (grazie Riccardo), Simone faceva atmosfera suonando il piano in uno stile da Saloon di Leoniana memoria. Mauro invece faceva il piccolo a me, alle prese con la prima cottura, mentre Teo faceva il jolly dove serviva.
Alle 13 cominciava la battaglia.
Alle 13,40 era tutto finito.
La mia promessa era stata "nessuno uscirà di qua con dell'appetito in corpo".

Promessa mantenuta.

Inizialmente si doveva essere di più, ma a causa di alcune defezioni è restato solo lo zoccolo duro, che comunque non ha minimamente deluso le aspettative.

E' stata dura, sono discretamente distrutto (visto che i preparativi erano partiti già ieri notte, con me in solitaria) ma ho passato una giornata memorabile.
Grazie a tutti, in attesa di replicare ;-)

===

Vista la giornata campale, stasera serata pantofola:
divano
compagnia speciale
film.

Al posto dei popcorn useremo queste:


regalo di un cliente...
;-)

giovedì 20 settembre 2007

Wrong move

Ospiti a casa, fine primo tempo (forzata) di ghost rider, tutti fuori a fumare. Qualcuno ha i brividi per l'aria fresca che scende in giardino, qualcuno ride, qualcuno va in autopilota (come lo definisco io) per qualche secondo: per puro caso penso a delle parole che lì per lì non avevo manco letto, che non avevo colto nella loro interezza, che non avevo minimamente capito nell'ignoranza di chi fosse chi.

So far, so good.

Poi quasi per caso unisco le due tesserone del maxipuzzle che ho nella testa (eh si, sono un pò lento a capire) e immediatamente l'autopilota si spegne, lasciandomi a ridere come un cretino. Ripreso il comando delle mie residue facoltà, sedo le domande degli astanti e si torna tutti dentro. Le prime quattro battute del film me le sono perse pensando all'immagine rappresentata dal puzzle, lo ammetto.

Taglio corto. Sai come sono fatto. Contemplo la parola detta senza pensarci (nessuno è perfetto... no, nemmeno io), giusto per fare un pò di barricata... ma quando è grossa è grossa.

E questa era enorme.

Entrambi sappiamo perfettamente come stanno le cose. Ti sei sbilanciata un paio di volte, ma molto coerentemente (cosa che apprezzo) il tuo sbilanciarti non è mai andato oltre ad una lieve (yeah, right!!!) sbandata.

Non voglio sentirti svuotare il sacco, non è questo il punto.

Questo è solo un avviso, a mò di sensore di parcheggio che fischia senza interruzioni.

Certe palle galattiche raccontale a qualcun altro.

Se invece era la verità (cosa che dubito fortemente, ma voglio contemplare)... mi spiace. Per te.

Buonanotte :D

mercoledì 19 settembre 2007

Arrivati!


Capolavoro rarissimo...


Altro capolavoro (insieme a Ladri Di Biciclette che arriverà a breve)


Essenza dello zarro


Uno dei più bei film degli ultimi 5 anni, imo


Un altro dei miei "all-time favorites"


Un must-have.

martedì 18 settembre 2007

Pheelin' green!

Old pic, same mess.

lunedì 17 settembre 2007

Rinnovamento cromatico

Come potete vedere ho adeguato i colori del blog al mio mood del momento. Data la forte e rinnovata dipendenza da quella sostanza di cui *non* parlo nel precedente post, non posso esimermi dall'adeguare il "clima" del mio blog.
Chi ha visto la seconda metà degli anni 90 da utente Mac, vedendo questi colori (ed il carattere), ha sicuramente capito a cosa mi riferisco.

Se siete dei fottuti switcher dell'ultim'ora, sono cazzi vostri.

domenica 16 settembre 2007

Ci sono un sacco di...

...input ed output, ma fortunatamente io rispetto un regime di droghe piuttosto rigido per mantenere la mente flessibile. (cit)

Sono in fase di dipendenza estrema... da cosa non si dice.

Rock the casbah
Siamo sempre nei dintorni del mio olimpo, comunque.

Ecclesiaste 9,11

...non è degli agili la corsa, né dei forti la guerra [...] perché il tempo e il caso raggiungono tutti.

sabato 15 settembre 2007

Wordless

Disorder pt.3

Disprezzo chi fa i lavori a metà.
Mi scoccia dover mettere le mani continuamente a lavori fatti coi piedi da altri.
Non capisco cos'abbia di tanto attraente un uomo che vive da solo.
La segreteria telefonica remota di Telecom fa cagare.
Le Akg K240s vanno da Dio.
Devo tagliarmi i capelli.
Pensavo di farmi biondo-Carrà.

Voglio vedere i guerrieri della notte con te.
:P

venerdì 14 settembre 2007

...è come ascoltare per la prima volta ogni singolo brano che possiedo.
Sento sfumature che prima non avevo mai notato, emozioni che prima la musica non riusciva a scatenare.

Oggi ho scoperto una diversa profondità nella musica dei Depeche Mode.

E' un peccato che non sia mai stato rilasciato un singolo ufficiale di questo brano, anche se qualcuno è comunque riuscito a fare un buon lavoro.

Love Thieves
...but you were dead a thousand times. Hopeless encounters succesfully won.
A man long dead, grafted to machines your builders did not understand. You follow the path, fitting into an infinite pattern.

Yours to manipulate, to destroy and rebuild.

Now, in the quantum moment before the closure, when all become one. One moment left. One point of space and time.

I know who you are.

You are Destiny.

martedì 11 settembre 2007

-10

Detesto l'estate per il mare di gente che si riversa sulla mia terra e probabilmente perchè durante questi tre mesi non ho tutto il buontempo che vorrei avere.
Finalmente ci siamo, tra dieci giorni potrò ufficialmente sentirmi fuori dalla *stagione*.
Nel frattempo il lago mi regala, come al solito, le migliori giornate dell'anno (insieme a quelle di inizio primavera); i turisti vanno scemando, la sera l'aria è fresca e l'umidità meno opprimente.
"La mezza stagione è il periodo più bello, sul mio Garda" (cit).

Taglio sulla digressione climatica... oggi dovrebbero essere partite le Akg presentate settimana scorsa, aspetto solo che il corriere "burtulì" (cit) aggiorni il tracking. C'è comunque un clima di ottimismo: non mancheranno gli aggiornamenti.

Stasera è passato a trovarmi il braccine corte di cui parlo qui a fianco... che dire, mi ha fatto piacere rivederti dopo un bel pò, anche se il crodino era meglio se lo lasciavi nella bottiglietta -___-' . Vergogna.

p.s.
Adoro il tango

lunedì 10 settembre 2007

Stanotte ho sognato.

Siedo in cima ad una scarpata coperta di morbida erba. Alle mie spalle la ferrovia, davanti a me solo campi coltivati. Il sole ancora non si vede, anche se il cielo mostra un gradiente di colore che lascia poche interpretazioni.
Tra le dita una sigaretta, nelle orecchie il suo lieve crepitio e lo scorrere lento dell'acqua nel canale che mi separa dalle zolle. Enormi rettangoli color torba, incorniciati in ordinati tratti di erba, a tracciare il territorio.
Da dove sono si vede svettare solo qualche albero spoglio, ora composto di soli rami puntati verso le stelle.

Mi godo l'alba, dal mio posto in prima fila. La schiena curva, le braccia a chiudere le ginocchia, cercando di lenire il freddo affilato di una giornata che mi sembra degna di un magnifico gennaio.
Inghiottito dall'immobilità dell'arredo naturale che mi circonda, resto sorpreso da un treno, muto alle mie orecchie ma sensibile dai miei occhi. Sfila veloce alle mie spalle, articolato in poche carrozze. Non riesce ad alterare l'equilibrio perfetto in cui sono con me e con ciò che mi circonda. Mi giro a guardarlo, mentre si allontana alla mia destra, quando nell'aria che ha spinto con violenza verso di me sento quel profumo.
Ed è come un lampo nel buio.
I miei occhi sbarrati, mentre il respiro diventa lento e interminabile. Resto così, incapace di fare alcunchè.
Un terremoto senza precedenti ha violato l'armonia.
Giro lentamente la testa, verso sinistra, mentre quel profumo continua a seminare scompiglio nel mio cuore. A pochi passi da me, tu, presa a guardare l'orizzonte come me poco prima. Ora i tuoi capelli, lunghi, scuri come fili di seta si muovono appena, agitati da un vento che però non mi sfiora. A me arriva ancora quel profumo, mentre la visione si fa più netta. Ora sono le tue guance, colorate di un tenue corallo dall'aria fredda, a dirmi che non sei un'allucinazione. Anche le palpebre, strette a chiudere iridi color cacao, mi dicono che sei vera tanto quanto me.

Senza che io mi accorga, il tuo profumo, da foriero di sgomento è diventato ambrosia per il mio spirito, e sul mio viso ora capeggia un sorriso che non sentivo di fare da tempo immemore.

The essence


«...preferisco rimanere un'impressione, preferisco le impressioni. Le impressioni emozionano. È inutile conoscere: molto meglio supporre.»

Three of my all-time favorites...

Everlong & Resolve & Learn to Fly.

More comin' next.

venerdì 7 settembre 2007

Blues overdose

Stevie Ray Vaughan, Buddy Guy, Bonnie Raitt, Albert King, John Lee Hooker, Jeff Beck, Johnny Winter, B.B. King, Guitar Shorty, Robert Cray, Freddie King, Muddy Waters, Roy Buchanan...

Non ho mai avuto un'esperienza musicale così piena come questi due giorni.
Non ho mai pianto al solo ascoltare una canzone.

Che succede?

Red Sky @ Dusk

giovedì 6 settembre 2007

Qualcuno gli faccia un monumento...

p.s.
Penthouse pauper è probabilmente il più bel brano di classic rock che io abbia sentito in vita mia... e infatti non riesco a smettere di ascoltarlo.

Questo aveva la stessa espressione!!!

Prima che ne facessi un sol boccone (cit):

Goldbären finiti.
Mi sono dato agli Hari.

Aveva la stessa espressione...

Cosa vuol dire sognare di essere un macellaio?
Lo, se mi leggi, chiedi consiglio a chi sai... sono curioso.
:P

E' di oggi la notizia che mi libererò del mio nano azzurro.

E' di oggi la notizia che sostituirò le gloriose sennheiser con queste:


Ora vediamo quando arrivano...

:D

p.s.
9/5/2007
21:45:32 Vale: aggiorna il blog, eh

Chi la fa, l'aspetti...

mercoledì 5 settembre 2007

Perla di sottile delirio

Sono un malvagio che non perde tempo a chiedersi come poteva essere.
Io sono quello che poteva essere e quello che non poteva essere.
Io vivo qui e dal vicino.
La mia erba è sempre verde.

Altra cit., ma stavolta niente premio a chi indovina, che qualcuno ha già sbancato il montepremi...
Dream of me.

Dream of us.

I 30 di Marco

Voglio ringraziare tutti (chi mi legge e chi no) per ieri sera, e fare ancora gli auguri a Marco; sia per il compleanno, sia per la cessazione dell'attività di fumatore (buona fortuna).

Unica menzione speciale per l'Architetto, solista indiscusso della minchiata galattica...
:D

I really love this place...


Mi sono venute in mente le parole di un mio compaesano quando in una giornata simile a quella di oggi, durante lo scorso settembre, mi disse:
"ma ndò vöte nà a star mej de che??? A Copacabana???"
Ora... io in Brasile non ci sono mai stato, ma non ne soffro minimamente. Specie in giornate come quella di oggi.
Peler intenso, umidità bassissima, sole caldo il giusto e aria frizzante (specialmente al mattino).

Ma chi me lo fa fare di andare via di qui?

lunedì 3 settembre 2007

Almost done

E' da martedì scorso che ho per casa i *tinteggiatori*; è da martedì scorso che sono tagliato fuori da tutte le mie attività. A parte le ovvie considerazioni sul casino immane che è risultato dallo sposta-copri-scopri-pulisci-sposta e sul fatto che servirà ancora qualche giornata per ritornare alla normalità, devo dire che l'appartamento ne aveva bisogno.
Come esperienza ne avrei fatto volentieri a meno.

Come tutte le medaglie, tuttavia, anche questa ha due facce:
la quantità di lettere e di foto che sono saltate fuori mi ha fatto impallidire. Lettere che non ricordavo di aver ricevuto, foto che non ricordavo di aver scattato. In alcuni casi posso parlare di shock emozionali senza mezzi termini, in altri mi sono fatto 8^10 risate (per esempio una lettera, scritta per altro in un italiano da urlo -di munch-, di un ragazzino che al liceo mi chiedeva di lasciare la mia ragazza perchè solo lui poteva darle ciò di cui aveva bisogno... semmai dopo faccio una scansione così ridete pure voi).

Non sono mancate le lacrimucce, a dirla tutta, ma ho smesso di vivere e incazzarmi per il mio passato.
Sicuramente, fossi destinato a tornare indietro, certi errori non li rifarei.

Momenti da Rewind... ma forse anche no.
E' il bello di crescere e sbagliare, no?

Non mancheranno aggiornamenti a breve...

venerdì 31 agosto 2007

Chiuso per... restauri (?!?)

Si sta chiudendo una settimana da incubo... forse oggi pomeriggio riuscirò a riprendere possesso della linea dsl (al momento la sto scroccando e non posso farlo in maniera continuata). I dettagli sugli eventi di questi gg e altri commenti (non sono mancati svariati colpi di scena e alcune riesumazioni del mio passato) arriveranno senza indugio, ma non prima che io abbia sistemato tutto.
Collateralmente devo anche lavorare.
Ewwiwa.

p.s.
No, non ci arrivo...
Me lo fai un disegnino?

sabato 25 agosto 2007

Rif.: il precedente post

Vorrei essere il tuo orsetto...

:D

Nugget...

"...Gli sfortunati sono soltanto un metro di riferimento per i fortunati; tu sei sfortunato cosi' io so di non esserlo. Sfortunatamente gli sfortunati riconoscono la fortuna solo quando la perdono. Prendi te stesso: Ieri stavi meglio di oggi eppure ti ci voleva oggi per capirlo, ma oggi e' arrivato ed ora e' tardi. Hai visto?! Nessuno e' mai contento di cio che ha. Vogliono tutti quello che avevano,quello che ha qualcun'altro..."


Chi indovina la cit vince... un bacio in fronte e una coppia di orsetti.


Chiaramente una coppia di Haribo Goldbären...

venerdì 24 agosto 2007

Chiuso per... lavoro...

La frequenza degli aggiornamenti è calata drasticamente... ahimè.
La cosa ridicola è che è calata proprio quando si presume aumenti... i comuni mortali in agosto calano il ritmo lavorativo o lo azzerano.
Io no.

E' un pò una mia caratteristica essere sempre in controtendenza, e anche in questo contesto la cosa si conferma.

Sono vivo. Sto bene.
Ho un sacco di cose da fare.

E tutte le sere... FESTAAAAAAAAAAAAAAAAA...
:P:P:P

domenica 19 agosto 2007

That Don't Impress Me Much...

Una di quelle canzoni di fine secolo scorso di cui si faceva pure a meno... il solito trash-com (come lo definisce qualcuno) dal motivetto facile facile, cantato da una discreta manza di mezza età, ipermaquillata nelle sue apparizioni mondane.

Rubbish. (cit. J.Clarkson)

Ma non è tanto questo il punto... tornando in tema:
That Don't Impress Me Much...

L'abilità nell'usare le mani si vede altrove: la pasta frolla per esempio...

Don't get me wrong, yeah I think you're alright...

Ma ci vuole ben altro, insomma.
Se vuoi alzare la posta, puoi sempre provarci...

>:-D

venerdì 17 agosto 2007

Disorder pt.2

Ho un calo di sali minerali.
Il corriere non arriva.
Comprendo i ritardi ma fino ad un certo punto.
C'è un umidità che si taglia col coltello.
Il telefono continua a suonare.
Ma che avete tutti da chiedermi oggi???
Best of you.

mercoledì 15 agosto 2007

Evanescent


Where am I?
Where have I been?
When will I return?

Like the fog, I'm here and there.

Then I'm gone.



Pic is Copyright © 2000 Gordon Richardson

lunedì 13 agosto 2007

Sai cosa...?


Era un pò che non mi sentivo così.
Mi vengono in mente quei momenti di ovatta...
Cocò, le chiamava lei...


I need a bit of resolve, tonite...

Half The Lies You Tell ain't True

You know what... the more I read your fake promises, your pathetic efforts to convince others you've got rid of all your problems, the more you become ridicolous to me.
I'm not here to judge anyone, I'm just telling you what I think&feel about you.
When you'll be able to solve your tiny problems for real, we'll catch up for sure.
For the moment, you're just wasting everybody's time. Yours included.

Little video contribution:

Parole...

:D

venerdì 10 agosto 2007

Nelle donne tutto è cuore, perfino la testa.
(Jean Paul)

Polverone

Devo smetterla di pescare con la dinamite...

:D

lunedì 6 agosto 2007

Abbi pazienza... ???

Ore 19.00. 26° in casa, umidità stabile al 40%.
Da qualche tempo gli piace parecchio stare in cucina; il fatto che oggi si sia fatto già una parte del pomeriggio tra i fornelli parla da sè.
Stasera ha preferito stare sul classico nazionale con una doppietta laziale:
Spaghetti all'amatriciana (senza eccessi, sennò il sonno poi prende il sopravvento) e saltimbocca alla romana. Il dessert per il momento resta un'incognita anche per lui.
Dopo una doccia al volo, forte di un lieve anticipo sul previsto, si butta sulla poltrona mentre attende l'ospite. A fargli compagnia c'è il gatto, preso a giocare un un pezzo di spago spesso proveniente da chissà dove.
Un'occhiata dopo solo un quarto d'ora fornisce un'immagine totalmente differente: il gatto ha smesso di giocare e presidia il suo tappetino in una posa che nemmeno la sfinge, lui è stato assaltato con successo da una sottile coccola e ora pisola leggero sulla poltrona reclinabile.
Non c'è bisogno che il campanello suoni per destarlo; il tonfo di una portiera gli apre immediatamente gli occhi. Il gatto invece non si muove, continuando a preferire quella lieve brezza che non smette di far vibrare le sue vibrisse.
Un quarto d'ora di pennica hanno lasciato l'occhio un pò più piccolo, ma non c'è niente di cui vergognarsi. Mentre fa scattare l'apricancello, sbircia nello specchio per aggiustarsi il collo della camicia, che gli piace alto e un pò indietro sulle spalle, quindi scende rapidamente le scale... uno scatto di serratura, "ciao!" e... ci prova, a nascondere che in fondo è sorpreso. No, niente vestito da sera con un cartellino a sei cifre, niente perline e paiette: una camicia in lino di un azzeccato color khaki, un paio di jeans chiari e dei sandali un pò particolari, che lui le aveva detto di trovare carini qualche tempo addietro. Elementi frequenti e relativamente semplici, ma in una combinazione incredibilmente riuscita. Merito forse dei suoi capelli castani, scuri come il cacao appena tostato, sciolti nella loro naturale piega, lunghi fino alle scapole; merito forse del suo profumo, non invadente ma comunque percettibile; merito forse dei suoi occhi, esaltati da un lievissimo tocco di mascara...
-"che dici, mi fai entrare?" è lei a fermare il breve silenzio, partito dopo il ciao...
-"no, volevo solo salutarti" no comment, specialmente sul modo, univocamente definibile con *stronzo*...
-"vabbè, vorrà dire che cenerò col mio dessert" abbozzato tentativo di suscitare ripensamento nella controparte e dimostrare totale affrancamento...
-"buon'appetito allora!" vuoi giocare ehh???
-"resti il solito stronzo..." (abbozzato, appunto) segue una breve risata, mentre i suoi occhi si stringono a squadrare lui...
Nemmeno lui riesce ad arrestare il riso e si scosta dalla porta, a lasciarle libero il passaggio... ma poi ci ripensa e fa per chiudere... la solita scena da asilo, condita dall'immancabile buffetto di lei (piuttosto pesante e decisamente meritato) sulla spalla di lui.

Macy Gray canta su una base non proprio leggera, parto di quel suonato di Fatboy Slim, mentre lui pratica del vaticinio sullo stadio di cottura pasta, nel tentativo di dettare a lei le istruzioni per la realizzazione dell'aperitivo, perchè "...mica siamo in un albergo qua, ognuno s'ha da darsi da fare..." con chiaro tono di chi vuole strapazzare l'interlocutore. Il succo d'arancia è già stato spremuto, c'è solo da stappare il vino; eh già, stappare. Poco ci manca che la bottiglia vada ad innaffiare il pavimento. Così in un momento di comune Salomonica saggezza si accordano su un inversione di ruoli: lei a fare la Cassandra agli spaghetti, lui a salvare il povero verduzzo da una fine che sicuramente non si merita.

Si, siamo tutti d'accordo sul fatto che usare del verduzzo per un'aperitivo da neoricchi, insegnatogli da neoricchi, sia una bestemmia... ma se dovessi dirvi cosa combina con il Bacardi Reserva, correreste a prenderlo a randellate nei denti... comunque torniamo ai due...

Giusto il tempo di darsi arie da neoricchi con i due flute (con lui che si esibisce in un uso superiore di r moscia, finta come la Palmas) e la pasta chiede giustizia: con due mosse che nemmeno Remo Williams (cfr su youtube), chiudendo ogni operazione con un "OOOLLEE'", si passa da pentola a scolapasta e da scolapasta a padella, mentre con una mano che non si capisce da dove venga accende l'altro fuoco su cui c'è la padella per i saltimbocca. In un silenzio carico di suspance e degno di una sala operatoria, sigilla l'amatriciana e chiude la cottura del secondo, lasciando per dopo solo la preparazione del *sugo*. La presentazione degli spaghetti non sarà degna del cucchiaio d'argento, ma la realizzazione è la sua botte di ferro; i complimenti non fanno difetto nemmeno stavolta.
La sorte del secondo è la medesima, ma i complimenti sono smorzati dal dibattito sulla sessione cinefila che seguirà la cena: il grande Lebowski o Slevin? Il Grande Lebowski è in pole; la geniale demenza dei fratelli Coen si addice piuttosto bene al clima informalmente rilassato e volutamente leggero della serata... Alla fine, come da pronostici, hanno la meglio i Coen...
Il dessert continua a restare un'incognita anche dopo il secondo; lei mantiene il più stretto riserbo anche durante la realizzazione della famigerata "pesca col rosso", antica formula nota a lui e che lei non conosceva, a differenza del rapporto di lui col desco:
-"Stasera solo i formaggi hanno ceduto il passo eh?" dice lei
-"Si ma di pecorino ce n'era a sufficienza sulla pasta... se volevi conguagliare avevi solo da chiedere" risponde lui mentre pela la seconda pesca
-"Mi è bastato, figurati... so che se non ci sono tutti i tasselli tu non parti neanche" ribatte lei
-"Siamo quello che mangiamo, Sant'Iddio!!!" spingendo col diaframma, infiammato da un sacro furore che nemmeno i migliori pastori protestanti
-"Amen padre!!!" quando si dice *viaggiare sulla stessa lunghezza d'onda*
Finalmente si svela il dessert, che era stato messo a riposare in frigo, nel frattempo: coppette di crema al mascarpone con cioccolato a scaglie e frutta a tocchetti.
-"Sapevo non mi avresti deluso" dice lui, sorridendo
-" *sogghigno malefico* ho alzato la posta anche stavolta" lei
-"Si vabbè, adesso con un pò di mascarpone, cioccolato e frutta non è che si possa mirare a scardinare la mia inossidabile cucina" risponde lui, soffiando via ironicamente qualunque tipo di pretesa, mentre chiude con il gomito l'anta del frigorifero, avendo le mani impegnate a reggere i due vetri
-"Tu dici?" gli risponde lei, avvicinandosi fino ad un vis a vis d'altri tempi, cingendogli il bacino con le braccia, cogliendolo con le mani occupate dal dessert appena riportato alla luce
-"mh... dico, e non c'è niente che tu possa fare per farmi cambiare idea"
Ancora quel sorrisetto sulle sue labbra, ma questa volta è lei a strapparglielo via con le sue. Le mani di lui a mezz'aria, immobili, stringono le due ciotoline in vetro che non sa dove appoggiare e che ovviamente non può lasciar cadere. Ripresosi dalla sorpresa arretra con la testa di qualche centimetro, staccandosi da lei, guardandola con uno sguardo che sa di "ma che cosa stai facendo"?, con un'aria di disapprovazione. Lei, dapprima così sicura, ora non sa cosa fare... non se l'aspettava per niente, ma non lascia andare l'abbraccio. Lui si divincola lentamente, appoggia le ciotoline sul tavolo, dandole le spalle per un'istante, poi si gira, piano, fino a starle di fronte, stringendo gli occhi e abbassando un poco la testa. Lentamente passa la sua mano destra tra i capelli di lei, ora in preda alla più totale confusione. Si avvicina al suo orecchio sinistro, inspirando come per dover parlare, lasciandola in attesa di qualcosa, di un qualche suono... poi lascia uscire l'aria dai suoi polmoni e, senza dire nulla, arretra di nuovo, tornandole di fronte.
Le mani di lei strette sui fianchi di lui, come a non volerlo lasciare andare, parlano chiaro.

Galeotto fu il mascarpone e chi lo preparò.

La luna di questi tempi sta calando, ma nel cielo terso riesce ancora ad illuminare a sufficienza, filtrando dentro a finestre lasciate aperte per il caldo, a far entrare sottili bave di tramontana.
Da sotto le coperte scruta il profilo del viso di lei, che lo divide dal chiarore del pigro quarto di luna...
-"Ti devo fare una domanda... molto personale" sussurra con un tono degno di Barry White
-"Dimmi"
-"Ma la seconda singolare del congiuntivo di avere non è abbia?" Cercando di restare serio
-"-risata- sei un cretino... -risata- comunque si, è abbia"
-"E allora come mai si dice *abbi pazienza*?"
-"Perchè non è congiuntivo ma imperativo"
-"..." Fissando il soffitto
-"Capito?"
-"Scusa, ero distratto..." Continuando a fissare il soffitto
-"Stronzo!" Ancora un meritato buffetto, ben caricato, sulla spalla.

sabato 4 agosto 2007

WTF

I hate when it happens. And it's happened again.
You deserved some harsh words a lot of times.
Sometimes I resisted, but not today.
I cannot hold my tongue forever.
Maybe I'll regret my words... but there's nothing I can do about it, now.

Lesson learned.

Semana de fuego

Il caldo è venuto meno, ma le giornate sono state intense. E non è ancora finita. Non ho mai avuto così tante visite di corrieri espressi come questa settimana:
E' arrivato il cofanetto di Sergio Leone (spettacolo™), è arrivato Casablanca, insieme a qualche altro cd, è ritornato il Nüvi dall'assistenza Garmin (e ora ho per le mani un 300t), è arrivato l'auricolare bt nuovo. Mancano all'appello un paio di 8561 (stavolta polarizzati neri), e il caricabatterie auto-moto.
A margine voglio ringraziare Matteo dell'assistenza Target Service di Milano (autorizzato Garmin) per la grandissima disponobilità e cortesia; uno di quei dipendenti che, sono sicuro, fanno la differenza.

Ringrazio tutti per ieri sera... incluso il mitico Agerola... :D:D:D:D:D

lunedì 30 luglio 2007

With my both hands...

Nel primo pomeriggio di domenica mi sono ricordato di una ricetta in cui mi ero imbattuto qualche giorno fa, rovistando sui gruppi (it.hobby.cucina per l'esattezza).
Vi riporto la ricetta de: Mousse leggera al cioccolato amaro

"Una mousse in cui l'uso del latte e l'assenza di panna fanno tutta la
differenza.

170 gr di cioccolato amaro, circa 70%
80 ml di latte intero
1 tuorlo grande
4 bianchi grandi, o 180 gr di albumi omogenizzati
1 e 1/2 - 2 cucchiai di zucchero

Tagliare il cioccolato a pezzi piccoli e scioglierlo sopra bagnomaria,
cioe' senza contatto con l'acqua. Lasciare intiepidire, poi scaldare
leggermente il latte e versarlo sul cioccolato smettendo di mescolare
appena e' incorporato. Unire il tuorlo a temperatura ambiente e
mescolare con delicatezza. Montare i bianchi aggiungendo lo zucchero
per fare la meringa semplice e amalgamare al cioccolato, prima con un
terzo da mescolare vigorosamente per ammorbidire la base. Completare
con gli altri due terzi delicatamente e versare nei contenitori.
Questa mousse e' ben rappresa gia' dopo un'ora e si puo' servire
preferibilmente fino a due giorni dopo senza perdere troppo in
leggerezza."

Courtesy of Vamoo.

Il resto della discussione (che trovate attraverso deja) tratta di alcuni dettagli della ricetta.
Caldamente raccomandato l'uso di coppette con motivi anni '70. :P

Abbiamo un'immagine del risultato di tanta fatica:



Purtroppo, l'altro lavoro realizzato nottetempo (melanzane alla parmigiana, di cui NON fornisco la ricetta in quanto sottoposta a segreto) non è durato tanto da permettermi di fotografarlo... accontentatevi di fantasticare. :P

You can be...

Anche oggi, uno dei peggiori lunedì dell'anno, è lui ad andare in posta a saccheggiare la casella quarantaquattro.
Nella sala d'aspetto, non ancora aggiornata al moderno stile delle Poste Italiane, stamane non c'è aria condizionata ma solo un fastidioso odore di muffa. Appena entrato lo prende una sensazione di aria appiccicosa, enfatizzata dalla luce sbiadita dei pigri neon che ronzano, come sempre, incastonati nel basso soffitto. Dentro alla casella il solito cartoccio, concepito dai soliti svogliati dipendenti postali, per i quali nutre sempre meno stima.
Tra un numero e l'altro del Sole, due buste.
No, tre.
Le immancabili bollette Telecom e una busta bianca.
L'indirizzo in blu, scritto con una penna a sfera da una mano piuttosto ferma. Il tratto è pulito, il mittente ha avuto pietà della busta, limitandosi ad un solco leggero. Sul retro una manciata di caratteri che gettano sgomberano subito il campo. Un mezzo sorriso compare sul suo volto... sapeva perfettamente che la provocazione era andata a segno e avrebbe causato una reazione, prima o dopo.
Pochi istanti per pagare un bollettino e chiedere due informazioni, poi via verso casa. Una coppia di tedeschi lo fermano; lui, vistosamente simile a Jean Reno, gli chiede dove abbia preso quel quotidiano... un pò stizzito dai modi troppo informali del turista risponde chiedendo se ci si può intendere con l'inglese. Pochi secondi dopo lascia i due buontemponi di fronte alla locale edicola, tra i ringraziamenti che gli cadono addosso a mò di pioggia primaverile.
Nel frattempo qualcuno ha chiuso il portone; pleonastico zelo di qualche distratto famigliare.
La curiosità non manca, ma la prossimità al pranzo è tale da non permettergli di dare la giusta importanza alle righe contenute nella busta, che nel frattempo ha lasciato intravedere qualche tratto del foglio custodito.

Sono circa le 13. Seduto nel cortiletto dietro casa con Dave Grohl che gli fa compagnia, da dentro al nano azzurro, accende l'immancabile sigaretta del dopo caffè, che lascia a consumare tra le labbra. Nelle mani la busta e il suo Victorinox, regalo di un vecchio cliente. Dentro la busta un foglio bianco piegato in tre. L'angolo in basso a destra stortato, forse per colpa di un confezionamento frettoloso, forse per colpa di una volontà quantomeno particolare. Non importa.

Righe distanziate le une dalle altre, righe che il mittente sperava arrivassero il 28, perchè il 29 cadeva di domenica. Sono arrivate solo il 30, ma non ha la minima importanza.

Mi ha fatto davvero piacere.

p.s.
Tu che dicevi che ero prevedibile...
Proprio tu che poi dici che non te l'aspettavi...
;-)

venerdì 27 luglio 2007

C'era una volta...

...Sergio Leone


Trovato il cofanetto.
:D:D:D

Fittiziamente vostro :P

"Ore che passano veloci, sempre accompagnate da una leggera brezza.
Sopra di loro una cupola cerulea, presidiata solo dal rovente sole di luglio.
Non si è mai tolta gli occhiali da sole... quegli occhiali sufficientemente scuri da non permettergli di guardarle dentro.
Forse è meglio così.
Perchè gli occhi non gli hanno mai mentito.
Probabilmente lei non avrebbe retto, indenne, gli occhi di lui.
Quegli occhi colorati di mare in tempesta, quegli occhi ristoratori e dannati al tempo stesso, dissetanti e persecutori, croce e delizia di chi, caduto nella loro trappola, non può fare altro che dipendere da loro.
"
(W.F.)

Un autore sconosciuto, che ha scritto solo su paginette ingiallite, in libricini sgualciti e consunti dal tempo e dalle sue mani... ogni tanto internet, insieme al caso, regala qualche sorpresa degna di nota.

Considerazioni sparse:
Giornata piacevole quella di mercoledì, limitata dal poco tempo a disposizione ma comunque sfruttata in maniera apprezzabile... programmi comuni per il futuro ce ne sono, s'ha solo da consultare il calendario. Serata agli antipodi, buona la musica ma troooooppo casino. Dovuti i ringraziamenti alla band.
Giovedì da cani, almeno le melanzane stanno bene :P
Venerdì appeso sulla costa a mò di lucertola... se non ho preso fuoco stamattina, non corro rischi per il futuro.

E stasera... Kitano per tutti :D

giovedì 26 luglio 2007

Work In Progress

I've something to say... though I've got things to do.
If you can wait, you'll get a prize.

martedì 24 luglio 2007

Disorder

A volte penso di avere troppi capelli. No, non troppo lunghi, proprio troppi.
Sta sedia dell'ikea è stata un pò complicata da montare, ma ne è valsa la pena.
Si sta scaricando il telefono.
Wind mi ha cambiato piano tariffario e ora mi viene voglia di cambiare gestore. In compenso sono riusciti anche a farmi passare la voglia di abbonarmi con loro.
Vorrei un'altro paio di 8568 con lenti nere polarizzate, ma non si trovano.
Da quando hanno cambiato direttrice alle poste locali, non arriva più niente. Poste italiane sux.
Esce odore di diluente dall'appartamento in fase di ristrutturazione che sta davanti alla mia finestra.
Mi sta sui maroni la titolare della lavanderia qua dietro.
Mi sta sui maroni anche suo figlio (piccolo idiota).
Poi mi assemblo una suoneria nuova.
Devo sistemare la scrivania.
Stasera c'è Michael Douglas su Rete4, ho annullato tutti gli impegni.
Devo prendere una cornice a giorno.
E' andata su troppo l'umidità.
E' ora del riscaldamento.

***
Special thanks to Martina (no, non tu) per ieri sera.

Anche certe quarantenni hanno il loro perchè...

lunedì 23 luglio 2007

Rewind

Tutti quanti, periodicamente, rimpiangiamo il nostro passato.
Ripiangiamo di aver fatto alcune scelte, rimpiangiamo di aver preso certe strade.
Del senno di poi sono piene le fosse, si dice.

Questa è una faccia della medaglia.

A volte siamo in enormi compromessi, parti di disegni tanto complicati che sganciarsi e *tornare indietro* non ci sembra possibile.
A volte abbiamo paura di cambiare, paura di mollare tutto e ricominciare.
A volte abbiamo paura di farci male.
Certo, la paura è fondamentale per la conservazione della specie, ma è questo il caso?

No.
C'è sempre spazio per cambiare.

Questa è l'altra faccia.



La stragrande maggioranza di noi, alla domanda:
If you could rewind your time
Would you change your life?
risponderebbe si.

Anche io rispondo così.
Il passo successivo?
Appurato che indietro non si torna, che più che vivere il presente e credere nel futuro non si può fare, vanno fissati degli obiettivi. Nessuno va avanti senza obiettivi.

Dopodichè "you know the drill".
Su le maniche...

Rewind
Grazie per la magnifica canzone.



Sono passati quattro anni; qualcosa è migliorato, qualcosa è peggiorato.
Voglio recuperare qualcosa che mi manca davvero tanto, da quattro anni a questa parte.

A qualunque costo.
'Cause change is okay

Lookin' Out My Window

Lazy Afternoon


A quanto pare, anche quando dormo solo, sono in ottima compagnia. Peccato che ieri non ci fosse la Luna... o meglio, che sia tramontata piuttosto presto.

venerdì 20 luglio 2007

MIAO E' (cit)

E chi ha orecchie da intendere...