"Non c'e' niente di permanente in questo mondo malvagio, neppure i nostri dispiaceri"
Charles Chaplin
mercoledì 19 dicembre 2007
martedì 18 dicembre 2007
Q&A. Well... A...
...
-"Ah. Allora ti faccio io una domanda adesso: conosci una cosa che sia divertente fare e allo stesso tempo 'safe'?"
Segue prolungato silenzio.
Courtesy of Fabio
-"Ah. Allora ti faccio io una domanda adesso: conosci una cosa che sia divertente fare e allo stesso tempo 'safe'?"
Segue prolungato silenzio.
Courtesy of Fabio
Unleashing The Beast
"Here I feel the old me coming back from beneath.
Now I sense the old strenght returning to my body."
Now I sense the old strenght returning to my body."
sabato 15 dicembre 2007
Strange things happen...
Vi è mai capitato di ricevere "posta" inaspettata?
Ieri pomeriggio, durante una pesante sessione di legalese applicato (controdeduzioni ad una CTU) suona il campanello dell'ufficio. E io mi chiedo chi possa essere, visto anche che tutte le ante sono chiuse.
"Chi è?!" con tono da sceriffo
"Corriere"
" -___-' " la mia espressione.
Sale un omino paffuto (molto paffuto) che riconosco subito essere della scuderia UPS (spedizioniere che detesto, per altro) che mi dice:
"C'è un pacchetto per ... ."
"Sono io"

L'omino sgancia questo cartone, mi fa firmare sul turbopalmare (ometto la qualità della firma su quel touchscreen) e se ne va.
Io un pacchetto simile lo conosco già. Poi leggo il mittente e... lo conosco già. Apple spedisce dall'Olanda pacchetti simili, che di solito contengono iPod o piccoli accessori.
La lettera di vettura allegata non fa luce sul mittente vero e proprio (quello che ha cacciato i danè, insomma).
Procedo all'apertura del pacchetto e...

iPod Shuffle (Product)RED. Resto basito alcuni secondi. Ma il meglio ha ancora da venire.

"Memento Audere Semper" (se non sapete chi lo ha detto e dove sta scritto, google è e resta vostro amico).
Ora... io non so chi sia il mittente, non c'erano biglietti all'interno e nessuno mi ha dato alcun "hint" in merito. Se quel qualcuno legge questo blog, sappia che il regalo mi ha fatto molto piacere. Mi farebbe piacere ringraziare l'autore di persona, in ogni caso.
Note sul prodotto: il colore è spettacolare; un rosso tendente all'amarena a seconda della luce. Come trespolo da ascolto, d'altra parte, fa il suo lavoro distintamente. Non mi sarei mai immaginato di apprezzare così tanto la funzione shuffle (vuoi per il caricamento della playlist sull'iPod, vuoi per l'ascolto), visto che di solito le playlist me le faccio io.
Grazie ancora. Chiunque tu sia.
Ieri pomeriggio, durante una pesante sessione di legalese applicato (controdeduzioni ad una CTU) suona il campanello dell'ufficio. E io mi chiedo chi possa essere, visto anche che tutte le ante sono chiuse.
"Chi è?!" con tono da sceriffo
"Corriere"
" -___-' " la mia espressione.
Sale un omino paffuto (molto paffuto) che riconosco subito essere della scuderia UPS (spedizioniere che detesto, per altro) che mi dice:
"C'è un pacchetto per ... ."
"Sono io"
L'omino sgancia questo cartone, mi fa firmare sul turbopalmare (ometto la qualità della firma su quel touchscreen) e se ne va.
Io un pacchetto simile lo conosco già. Poi leggo il mittente e... lo conosco già. Apple spedisce dall'Olanda pacchetti simili, che di solito contengono iPod o piccoli accessori.
La lettera di vettura allegata non fa luce sul mittente vero e proprio (quello che ha cacciato i danè, insomma).
Procedo all'apertura del pacchetto e...
iPod Shuffle (Product)RED. Resto basito alcuni secondi. Ma il meglio ha ancora da venire.
"Memento Audere Semper" (se non sapete chi lo ha detto e dove sta scritto, google è e resta vostro amico).
Ora... io non so chi sia il mittente, non c'erano biglietti all'interno e nessuno mi ha dato alcun "hint" in merito. Se quel qualcuno legge questo blog, sappia che il regalo mi ha fatto molto piacere. Mi farebbe piacere ringraziare l'autore di persona, in ogni caso.
Note sul prodotto: il colore è spettacolare; un rosso tendente all'amarena a seconda della luce. Come trespolo da ascolto, d'altra parte, fa il suo lavoro distintamente. Non mi sarei mai immaginato di apprezzare così tanto la funzione shuffle (vuoi per il caricamento della playlist sull'iPod, vuoi per l'ascolto), visto che di solito le playlist me le faccio io.
Grazie ancora. Chiunque tu sia.
giovedì 13 dicembre 2007
That Fuzzy Sensation...
Come quando stiamo per parlare.
Riempiamo di aria i polmoni e fermiamo la colonna d'aria col diaframma, pronti a calibrare la prima parola.
Ho l'impressione che qualcuno sia in questa situazione... qualcuno che vuole chiedermi qualcosa.
Ma non lo fa.
Il genere umano è un casino.
E io rido.
Riempiamo di aria i polmoni e fermiamo la colonna d'aria col diaframma, pronti a calibrare la prima parola.
Ho l'impressione che qualcuno sia in questa situazione... qualcuno che vuole chiedermi qualcosa.
Ma non lo fa.
Il genere umano è un casino.
E io rido.
martedì 11 dicembre 2007
"One of these days..."
Un ronzio sommesso rompe il silenzio, unico sovrano del tuo bilocale. Dopo pochi istanti il ronzio si trasforma in musica, distogliendo la tua attenzione dagli studi anatomici. Mossa dalla curiosità, percebibile solo dai tuoi movimenti e dai tuoi occhi, ora fiocamente illuminati, raggiungi rapidamente il tuo Nokia. Il display non disseta la tua curiosità, recitando nient'altro che un "Privato". Titubante, pensi ciclicamente per alcuni secondi chi possa essere; poi di scatto accetti la chiamata e porti il telefono all'orecchio, scostando i capelli con un cenno della testa:
-"Pronto?!"
-"Buongiorno... Come stai Vale?"
Gli occhi ora sono sbarrati. Non sentivi quella voce da mesi.
Per alcune frazioni di secondo è come se ti avessero fatto bere assenzio puro al posto dell'acqua.
"-Fammi sapere quando ti riprendi..."
"-Bastardo!" cercando di soffocare l'emozione che t'aveva già fatta arrubizzare in volto
"-Dove sei?"
"-A casa sui libri... tu?"
"-Bella domanda."
Questa volta il terzo scossone alla tua routine lo dà il campanello, degno di una caserma dei vigili del fuoco, con un assolo che soffia via ciò che resta del tuo autocontrollo.
Il telefono è ancora al tuo orecchio, ma dall'altra parte regna il silenzio. Resti ferma in mezzo al corridoio, fissando la parete imbiancata con tua sorella pochi giorni fa, cercando di abbracciare con la mente tutto lo scenario che è esploso nel giro di un minuto.
"-Apri o mi cali le trecce dalla finestra?" con la solita vena di sarcasmo
"-Un attimo!" tagliando l'inevitabile risata, più per l'imbarazzo che per altro
Rapidamente i passi raggiungono la porta; quattro rampe di scale divorate in una manciata di secondi. Un vortice di pensieri sul come, sul quando e sul COSA dire ti attraversa la mente, mentre ti guardi nel riflesso della porta a vetri dell'ingresso. Ma il tempo è già scaduto:
-"Permesso..." anticipato da due colpi di nocche sulla porta
-"Ciao!! Entra entra" mentre aspetti di richiudere la porta a chiave
Resti stupita dal suo modo di camminare e di guardarsi intorno. Non ti ha degnata di uno sguardo, mentre tu eri troppo presa a fissare il pavimento per guardarlo negli occhi, limitandoti a cercare il suo profumo. Arrivato in soggiorno si ferma e si volta verso di te: gli occhiali da sole tra indice e pollice della mano destra, i guanti, neri, nell'altra mano. Alzi gli occhi lentamente; sei a pochi passi da lui.
-"Abbracciami, stupida" dice, sorridendo in strano modo e lasciando cadere gli accessori sul divano.
Da te solo una sommessa risata, seguita da un balzo in avanti e dal movimento delle braccia, rapide, a stringersi intorno al collo come catene. Il suo cappotto, gelato, non fa altro che aumentare il contrasto di questa sorpresa rispetto a tutto ciò che ti circonda. Le sue mani invece, caldissime, ancora una volta non ti lasciano scampo: una, orizzontale, tra i fianchi e l'altra, verticale, tra le scapole, ad avvolgerti come edera.
"...I'll make this dream come true."
-"Pronto?!"
-"Buongiorno... Come stai Vale?"
Gli occhi ora sono sbarrati. Non sentivi quella voce da mesi.
Per alcune frazioni di secondo è come se ti avessero fatto bere assenzio puro al posto dell'acqua.
"-Fammi sapere quando ti riprendi..."
"-Bastardo!" cercando di soffocare l'emozione che t'aveva già fatta arrubizzare in volto
"-Dove sei?"
"-A casa sui libri... tu?"
"-Bella domanda."
Questa volta il terzo scossone alla tua routine lo dà il campanello, degno di una caserma dei vigili del fuoco, con un assolo che soffia via ciò che resta del tuo autocontrollo.
Il telefono è ancora al tuo orecchio, ma dall'altra parte regna il silenzio. Resti ferma in mezzo al corridoio, fissando la parete imbiancata con tua sorella pochi giorni fa, cercando di abbracciare con la mente tutto lo scenario che è esploso nel giro di un minuto.
"-Apri o mi cali le trecce dalla finestra?" con la solita vena di sarcasmo
"-Un attimo!" tagliando l'inevitabile risata, più per l'imbarazzo che per altro
Rapidamente i passi raggiungono la porta; quattro rampe di scale divorate in una manciata di secondi. Un vortice di pensieri sul come, sul quando e sul COSA dire ti attraversa la mente, mentre ti guardi nel riflesso della porta a vetri dell'ingresso. Ma il tempo è già scaduto:
-"Permesso..." anticipato da due colpi di nocche sulla porta
-"Ciao!! Entra entra" mentre aspetti di richiudere la porta a chiave
Resti stupita dal suo modo di camminare e di guardarsi intorno. Non ti ha degnata di uno sguardo, mentre tu eri troppo presa a fissare il pavimento per guardarlo negli occhi, limitandoti a cercare il suo profumo. Arrivato in soggiorno si ferma e si volta verso di te: gli occhiali da sole tra indice e pollice della mano destra, i guanti, neri, nell'altra mano. Alzi gli occhi lentamente; sei a pochi passi da lui.
-"Abbracciami, stupida" dice, sorridendo in strano modo e lasciando cadere gli accessori sul divano.
Da te solo una sommessa risata, seguita da un balzo in avanti e dal movimento delle braccia, rapide, a stringersi intorno al collo come catene. Il suo cappotto, gelato, non fa altro che aumentare il contrasto di questa sorpresa rispetto a tutto ciò che ti circonda. Le sue mani invece, caldissime, ancora una volta non ti lasciano scampo: una, orizzontale, tra i fianchi e l'altra, verticale, tra le scapole, ad avvolgerti come edera.
"...I'll make this dream come true."
lunedì 10 dicembre 2007
Blown away
Alone at home, listening to Tom Waits singin' about some Trip to... nevermind.
A shot of whiskey, lonely witness of my secret happiness, with me over the piano and tellin' me the tones; my tiny lion on the sofa, maybe dreaming of last summer's lizards and above us all the old opaline lamp, watchin' on us from up high.
"...and it's you."
A shot of whiskey, lonely witness of my secret happiness, with me over the piano and tellin' me the tones; my tiny lion on the sofa, maybe dreaming of last summer's lizards and above us all the old opaline lamp, watchin' on us from up high.
"...and it's you."
venerdì 7 dicembre 2007
A new day. A new battle.
Well... this time I should say "Two new battles".
This time though I'm not talking about an "hopeless encounter". I'm in advantage, I'm up here and they're down there. More than ever, this time everything it's in my hands.
Anyway... confused moments floating in my last days, sometimes ruining my time. I've a lot of things to write here, but I've no time at all...
I heard someone talking about moving me somewhere north (deja vü!) for some time (one week? one month? one year?) at the very start of 2008. Maybe this can be a good chance to learn some good german.
We'll see.
Meanwhile I've lost contact with some people and I've re-catched up with some old friends of mine. It's always good to see some faces from my past... thanks guys.
My spot of luck for this month: I got rid of V. Hooray!
This time though I'm not talking about an "hopeless encounter". I'm in advantage, I'm up here and they're down there. More than ever, this time everything it's in my hands.
Anyway... confused moments floating in my last days, sometimes ruining my time. I've a lot of things to write here, but I've no time at all...
I heard someone talking about moving me somewhere north (deja vü!) for some time (one week? one month? one year?) at the very start of 2008. Maybe this can be a good chance to learn some good german.
We'll see.
Meanwhile I've lost contact with some people and I've re-catched up with some old friends of mine. It's always good to see some faces from my past... thanks guys.
My spot of luck for this month: I got rid of V. Hooray!
sabato 1 dicembre 2007
Where am I?
"...but you were dead a thousand times. Hopeless encounters succesfully won."
I'm not where you think I am.
I'm not even where you can't imagine I am.
"Find the right way down through the maze, to the food, then find the exit. Push the exit button. If the food tastes awful, don't eat it, go back and try another way.
They want the same thing that you do, really, they want a path, just like you. You are in a maze in a maze, but which one counts? Your maze, their maze, my maze. Or are the mazes all the same, defined by the limits of their paths?
Existence is simple: find the food, push the button, hit the treadmill.
But sometimes it gets much harder. Sometimes the food makes you sick, or you can hear nearby feet racing you, urging you on. Sometimes the button only gets you landed right back in the beginning of the maze again, and the food won't satisfy.
There is only one path and that is the path that you take, but you can take more than one path.
Cross over the cell bars, find a new maze, make the maze from it's path, find the cell bars, cross over the bars, find a maze, make the maze from its path, eat the food, eat the path."
"Sometimes you eat the bear, sometimes the bear eats you…"
I'm not aware of the existence of a bear able to eat me.
I'm not where you think I am.
I'm not even where you can't imagine I am.
"Find the right way down through the maze, to the food, then find the exit. Push the exit button. If the food tastes awful, don't eat it, go back and try another way.
They want the same thing that you do, really, they want a path, just like you. You are in a maze in a maze, but which one counts? Your maze, their maze, my maze. Or are the mazes all the same, defined by the limits of their paths?
Existence is simple: find the food, push the button, hit the treadmill.
But sometimes it gets much harder. Sometimes the food makes you sick, or you can hear nearby feet racing you, urging you on. Sometimes the button only gets you landed right back in the beginning of the maze again, and the food won't satisfy.
There is only one path and that is the path that you take, but you can take more than one path.
Cross over the cell bars, find a new maze, make the maze from it's path, find the cell bars, cross over the bars, find a maze, make the maze from its path, eat the food, eat the path."
"Sometimes you eat the bear, sometimes the bear eats you…"
I'm not aware of the existence of a bear able to eat me.
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