martedì 30 ottobre 2007

I'm a...

endorser.
:D

In arrivo novità... ;)

venerdì 26 ottobre 2007

"Per imparare le lezioni importanti nella vita ogni giorno bisogna superare una paura"
Ralph Waldo Emerson

giovedì 25 ottobre 2007

Ultime vicende

Settimana partita bene (complessivamente), a parte qualche rogna da clienti stronzi... poi il patatrac: la caldaia ha deciso di incrociare le braccia nuovamente. E così ieri sera ho cucinato per dei pinguini (miei ospiti per l'occasione) questi simpatici "biscotti" formati per un 90% da cacao:


Purtroppo mi son perso via a far altro (...) e la cottura mi è scappata un poco. Niente di drammatico, si sono solo asciugati un pochetto di più del dovuto.
Ovviamente le operazioni sono state portate avanti sotto la sua supervisione:


Come al solito è stato molto poco entusiasta, rimarcando il fatto che la gelatina del suo aspic è ancora la migliore.

Stasera in un momento di follia ho preparato in tempo record l'immancabile salame di cioccolato (la ricetta seguirà in un edit successivo, appena mi riportano il *libro giallo*). Le foto arriveranno domani, visto che adesso sta ronfando pacifico nel frigo.
Anche durante quest'ultima delicata realizzazione mi sono avvalso del patrocinio del mio legale. Pur non potendo essermi di grande aiuto a livello pratico, si è dedicato per tutto il tempo al collaudo del riscaldamento sistemato questo pomeriggio:


Solo successivamente il mio legale mi ha fatto sapere che tutto funziona correttamente.

Grazie alla pinguina M. per il servizio fotografico. :P

p.s.
La ricetta di quei biscotti extra-chocolate la trovate su "La collina delle fate". Colgo l'occasione per ringraziare "nightfairy" per questa e per tutte le altre ricette che ha pubblicato, oltre per quelle a venire.
p.p.s.
Colgo l'occasione anche per ringraziare il mio avvocato "Pippo" (aka leoncino) per il suo supporto durante questi ultimi gelidi giorni.

mercoledì 24 ottobre 2007

"Alcune delle lezioni migliori si imparano dagli errori passati.
L'errore del passato e' la saggezza del futuro".
Dale Turner

lunedì 22 ottobre 2007

Piccolo monumentino

Qualche anno fa (2002), un bravo guaglione Canadese, dopo aver firmato un contrattino con la famiGGerata Motown Records (Detroit), sfornava un gran bel cd Soul:
Lo sentii la prima volta alla radio ed essendo già all'epoca estimatore di Jazz, Blues e parenti vicini, mi precipitai ad acquistare il cd.
Che dire... non mi sono mai pentito di aver speso quei 20 euro.
Proprio in queste ore mi è tornato per le mani il jewel box (discretamente impolverato) e ho avuto modo di rimettere sul Mac tutta la sua musica. Anche a distanza di alcuni anni lo trovo ancora molto valido e decisamente molto ascoltabile (al di là del fatto che molte canzoni sull'album siano state oggetto di dediche fatte e ricevute... :P).
E' un gran peccato che dopo quel disco il giovane Remy sia sparito dalla circolazione... mi piacerebbe davvero tanto un sequel.

Props Remy!

Il mio gatto è uno Jedi

domenica 21 ottobre 2007

Disorder pt.4

Ho beccato un raffreddore della madocina.
Ho pure un pò di tosse stronza.
Ho finito le sigarette.
Voglio uscire con una persona, conoscerla meglio. Ma faccio fatica a farmi una ragione del suo status.
Sono restato a corto di munizioni base (cioccolato, uova, latte, farina e zucchero) in cucina, quindi niente improvvisate oggi (porca di quella...).
Il freddo mi causa involuzioni romantiche, e il raffreddore seda il bastardo che vive sotto i miei capelli.
Ho *sentito* chiaramente più di una volta come stanno le cose, ma è come cercare di afferrare la mano di una persona che sta nel palazzo di fronte, distante un baratro di decine di metri di larghezza.
Ogni tanto passo volentieri la sera sul divano come le nonne.

Parlo come un marziano e sto consumando più fazzoletti di un onanista che ha appena vinto tutta la produzione della Vivid.
Che fine settimana del belino.

sabato 20 ottobre 2007

This Morning

Per essere stata scattata da una fotocamera da cellulare direi che non è affatto male.
Adoro il mio lago...

mercoledì 17 ottobre 2007

Scelte & Compromessi

Salvo rari casi, tutti noi si vive in continuo contatto con altre persone: famigliari, amici, colleghi, estranei. Non importa il rapporto che abbiamo con loro, il grado della confidenza che vige nei rapporti con loro; tutti i giorni, con loro, attuiamo dei compromessi.
Sono profondamente convinto che non possa essere o tutto bianco o tutto nero, ma che ci sia una scala infinita di grigi. I compromessi sono fondamentali per l'evoluzione dei rapporti e in fondo lo sono anche per la nascita degli stessi.
Ma (eh si) ci sono comunque alcuni paletti, alcune caselle bianche e/o nere, che non possono essere tralasciate o omesse.
Parlando di me, le potete trovare all'interno di alcuni post in cui *detto* quelli che sono i miei confini, i miei riferimenti fissi nei rapporti interpersonali: il rispetto e la fides, in breve. Tuttavia, dal mio confine a quello che dovrebbe avere chi mi sta di fronte, c'è un spazio vuoto che, durante l'evoluzione e dopo la nascita di un rapporto, si colma lentamente e silenziosamente con quelle che sono le "norme" (alcune unidirezionali, altre bidirezionali) che regolano il rapporto stesso.
Tanto per capirci faccio un esempietto per alcune delle testoline pigre che mi leggono:
supponiamo che io, mentre sto parlando con una persona, faccia una battuta e che la persona che mi sta di fronte, pur non offendendosi, dimostri di non aver gradito particolarmente non tanto il modo, quanto la sostanza della battuta. Se io non sono più che idiota mi rendo conto che quello è un argomento critico per quella persona e quindi eviterò di riportarlo in superficie come argomento di ironia.
Questo è un esempio molto banale (visto che certe "norme" nascono da situazioni ben più complesse e lunghe di due minuti di conversazione), ma almeno sono sicuro che avete inteso ciò che dico.

Tutto quanto sopra scritto è teoria. Come al solito la pratica nasconde un sacco di sorprese, vista la grande "difettosità" degli attori in campo.
Problema 1:
in un contesto in cui ci sono persone con meno autostima e meno autorispetto, si possono verificare inconvenienti dovuti alla mancanza dei loro "confini". Quando si trovano ad avere davanti una persona che dimostri anche poca più autostima di loro, lasciano che sia l'altro a dettare anche le loro regole; e parlo di quelle in tinta unita che tutti dovremmo avere. Di conseguenza i compromessi saranno a senso unico: la persona priva di confini o con confini troppo labili sarà sempre schiacciata da finti compromessi che per lei saranno solo restrizioni, visualizzabili come sbarre di una cella. E a questo punto le opzioni per chi soccombe sono due: restare lì e continuare a subire o imboccare l'uscita, in un momento di estrema risolutezza.
Problema 2:
ci sono casi in cui tutto sembra andare bene, entrambe le persone si tengono testa e vige un sostanziale equilibrio. Poi qualcosa si incrina e inevitabilmente uno dei due prende le redini della situazione. Il contesto è sostanzialmente uguale a quello del punto uno, ma in alcuni casi la differenza sta nel fatto che il rapporto può rapidamente andare in frantumi proprio perché una delle due persone ha ceduto. Venendo meno le condizioni iniziali che avevano dato inizio a tutti, è naturale che sopraggiunga la fine.
Fattori esogeni:
ci sono dei momenti in cui ci convinciamo che una scelta che stiamo per fare sia obbligata, che non ci siano alternative. Spesso non ci sono alternative comode o semplici o indolori, ma un'alternativa c'è. Sempre. -Chiaro è che se si parla di scegliere tra la borsa e la vita, sono io il primo a dire "borsa"... ma casi del genere non sono fortunatamente all'ordine del giorno per molti di noi-
Casi critici li abbiamo avuti più o meno tutti; casi in cui non si sapeva che fare ed eravamo certi che nessuno ci potesse aiutare. Il problema è che certe scelte condizionano (visto che non sempre si tratta di scegliere tra rigatoni e spaghetti per cena) e le scelte che ci condizionano sono nel 99% dei casi scelte che riguardano noi e qualcun altro (qualcun altro≥1). Riguardando noi e qualcun altro, sono scelte che entrano nella scacchiera dei compromessi (che spesso è già stata disposta) e che non passano mai indolori.
Scelte su lungo termine fatte sull'onda di un momento di picco emozionale possono essere le più dolorose e pesanti da sostenere, specialmente se il contesto è quello del *Problema 1*.

Dopo qualche anno di globale incertezza sono diventato un grande sostenitore dell'assertività. E' indispensabile per la nostra evoluzione fare delle scelte (si spera costruttive) e per chi ci sta vicino è indispensabile che a quelle scelte faccia seguito l'impegno di portarle avanti. D'altra parte non si possono fare certi passi con leggerezza e bisogna evitare di prendere decisioni in momenti critici, quando la lucidità non è in noi.
In ogni caso, se pretendiamo di poter disporre della nostra vita, dobbiamo farci carico della nostra responsabilità. In caso contrario, se si lascia che siano gli altri a decidere per noi, s'ha solo da stare zitti e subire. Delegare quindi non è la vera risposta, ma solo una scelta di comodo, per non doversi rimboccare le maniche e lavorare duro.
E soffrire, a volte.
Ma cos'è la sofferenza quando si sta lavorando per noi? Cosa sono la fatica e la stanchezza quando c'è in ballo il nostro futuro?

"Non fermarti al primo gradino, facendo credere a te stesso di aver meditatamente scelto così, quando in realtà anche tu sai che non è così, perché il giorno in cui ti pentirai di esserti fermato arriverà. E avrai bruciato i tuoi anni più belli nella paura e nell'ansia."


E' la tua vita.
E' il tuo futuro.
Prima di tutti gli altri ci sei Tu.

mercoledì 10 ottobre 2007

Il consueto parto serale

Quando ho un momento scuoto la mia cartella dei blog preferiti e li faccio passare... anche stasera qualche commento l'ho lasciato, qua e là. Poi ho riletto alcuni miei *vecchi* post e gli annessi commenti, ascoltando musica tranquilla, ridacchiando ogni tanto.
Non so come mai, ma mentre leggevo qua e là parole delle più svariate persone, ho rivangato una discussione ricorrente sull'annoso e trito tema uomo-donna.
Pensavo, leggendo superficiali righe di superficiali ragazze (o dovrei dire donne?) che per certi versi siamo uguali.

Mi spiego.

Ho sentito dire centinaia di volte "all'inizio non mi piaceva... poi, era simpatico... e alla fine ero presa" o frasi dal medesimo senso. Dalla parte di qua della barricata è generalmente più raro (d'altra parte difficilmente un uomo ammetterà con suoi *colleghi* di stare con una donna PIU' per motivi caratteriali e psicologici che per motivi meramente fisici), ma vi garantisco che succede assai spesso.
Mi sono tornate in mente le parole di uno dei miei *mentori* (se così lo si può definire): "non importa se sei alto, basso, calvo, villoso come un cinghiale o hai un solo occhio... è tutta questione di come la fai sentire". Il discorso vale nello stesso modo anche per voi altre, là fuori.
Prendiamo me ad esempio... me ne frego della cellulite, me ne frego della statura, me ne frego della taglia di reggiseno. Chiaramente anche l'occhio vuole la sua parte, ma siamo tutti d'accordo che in determinati contesti si passa sopra anche alle montagne.

Non mi sono mai sentito esplodere il cuore alla vista di un Signor Sedere o di un décolleté di quelli giusssti (cit).

Mi sono sentito morire e risorgere nell'incrociare occhi, allo stringere di un abbraccio, nel leggere le emozioni nel viso di chi mi sta davanti.

Leggendo in giro e discutendone anche ho sempre più spesso questa conferma e ancora una volta non posso che affermare che siamo ostaggi della chimica del nostro cervello... e non poteva capitarci aguzzino più adorabilmente bastardo.

Suggello stavolta su ispirazione del glorioso Muddy:
I Love the Life I Live, I Live the Life I Love

domenica 7 ottobre 2007

"...
L is for LOVE, baby
O is for ONLY you that I do
V is for loving VIRTUALLY all that you are
E is for loving almost EVERYTHING that you do
R is for RAPE me
M is for MURDER me
A is for ANSWERING all of my prayers
N is for KNOWING your loverman's going
..."

from "Loverman"-Counterfeit2 by Martin L. Gore

Una clandestina

Gli è stato impossibile non notare che alcuni melograni si erano già schiusi, a testimonianza di una stagione un pò sballata. Vista l'opportunità, stamane ne ha raccolti alcuni. Capita spesso che all'interno del melograno spaccato si annidi qualche insetto, vista l'incredibile dolcezza dei suoi semi. Anche stavolta qualcuno si è fatto dare un passaggio:
Appena dentro da una sottile fessura ha trovato lei, stordita dalla luce diurna. Appoggiata nel cortiletto dietro casa, sulla soglia della porta, si è mossa lentamente sulla spalla del serramento in attesa del buio.
Magnifiche le creste delle ali a riposo, magnifico il loro disegno.
Dimenticavo un plauso... agli Stereophonics.
Anche loro, live, sono meglio :)

Lazy Sunday

L'odissea in cucina è finita ieri sera alle 19.40 circa. A dirla tutta c'è stato pure un extra (un paio di mobili del soggiorno), ma il loro montaggio è stato piuttosto rapido. Il piano cottura è una figata assurda (un Franke da 75 con cinque fuochi) e il forno non è affatto da meno (Whirlpool akz659)... il primo collaudo (un mezzo pollo messo sullo spiedo fornito di serie :P) ha dato ottimi risultati. Oggi pomeriggio testo la funzione *ventilato pasticceria* con la frolla.
Cambiando argomento, venerdì è arrivato l'amico Nourissad (padroncino marchiato Bartolini) e mi ha portato:
Immancabile.

Altro must-have, come da precedente post in tema.

Altro bel film (piuttosto critico), snobbato dalla maggior parte dei miei connazionali ignoranti.

In attesa del thirteen, giusto per passare quattro ore leggére.

Immancabile Kitano.

*devotion*

Non finisce qui (cit.)... un altro ordinuccio sta per partire. Ma questa è un'altra storia.

Bis bald!

giovedì 4 ottobre 2007

Props!

"Whether you think you can, or think you can't, you're right".
Really love this quote.

Props to this guy... just another Leo who changed the world.

Anyway... something vvvvery hot is boiling just under the surface. Something changed.
(No, it's not me. Stop dreaming)
More later. Maybe :P

*°*°*

Oggi pensavo a dettagli nascosti che non avevo mai considerato, a tanti piccoli particolari che non credevo potessero alterare COSI' tanto il risultato finale.
Mi sbagliavo.

Succede :)

°*°*°

Giornate pienissime (domani si cambia la cucina :D:D:D:D), serate pienissssssime, millemila casini lavorativi, la batteria del 6111 che mi è durata UN giorno da tanto sono stato al telefono (detesto stare tanto al telefono)... MA va tutto bene.
Molto bene.

*°*°*

Non so perchè ma una volta abituato a stare sotto pressione rendo meglio...

°*°*°

Bis bald (cit).