2x Jamie.
Great live performance with Jools Holland.
Great voice, uh?
And... why not... I agree with some comments on youtube: he's effectively a good lookin' guy.
;PPP
domenica 31 agosto 2008
Multiplyin'...
Soooo funky...
This is one of this cases when the mix sounds slightly better than the original.
Jamie Lidell - Little Bit of Feel Good (La Garage Mix)
giovedì 28 agosto 2008
Another jump in the '90s
Stasera sono in forma...
E chi ha almeno 18 anni e non la conosce vada ad inginocchiarsi sulle puntine da disegno.
Italians do it better, part thirteen/b
Segue dal blog di... wawawawa (nick che mi richiama "Ma che cosa?" del James Taylor Quartet... e tutti sotto l'hammond a pogare).
Ma torniamo ai nostri italici.
Cappello:
- Cos'è il DUB?
- Il dub è un genere sviluppatosi nella Giamaica dei favolosi '70, frutto dell'evoluzione dello ska e del reggae.
Quoto da wiki:
Il dub è caratterizzato generalmente da una forte presenza di basso, batteria e/o percussioni, che vengono fatti risaltare molto nei remix e vengono spesso "allungati" in loop ed echi che proseguono sempre uguali. Il suono degli strumenti melodici come i fiati e/o la pianola è allungato ed effettato in qualsiasi modo. Il delay e gli effetti di dissolvenza, come anche gli effetti di hall (il suono viene percepito come provenisse da una stanza chiusa), sono solo alcuni degli espedienti più usati nel dub. Il nastro così modificato è ora pronto per il sound system. L'effetto finale è un brano musicale totalmente rivisitato sottolineando gli accenti ritmici di basso e batteria, mentre il suono degli strumenti melodici effettati immerge la parte ritmica in una atmosfera molto simile a quella della musica ambient. Molto forte è pure l'accento della chitarra nel levare, spesso sottolineato dall'eco.
In Italia (cit) c'è un gruppo partenopeo che presidia il genere (oltre al trip-hop e al più regolare reggae) da svariati anni: Almamegretta.
Rispettivamente "Gramigna", "Black Athena", "47" (live). Da "Lingo" non riporto "Respiro" per non dilungarmi (LOL).
Un album spettacolare. E' così ben fatto e ben prodotto che a non sapere che è del '98 sembra uscito un paio di anni fa.
Pur essendo stati funestati da scomparse e abbandoni, quest'anno hanno pubblicato Vulgus. E' Dub per davvero, ma io personalmente sento più che mai la mancanza di Gennaro (Raiz).
Comunque sia degli undici album (tra raccolte, live e studio) non ce n'è UNO che non salvi.
Magnifici.
Ma torniamo ai nostri italici.
Cappello:
- Cos'è il DUB?
- Il dub è un genere sviluppatosi nella Giamaica dei favolosi '70, frutto dell'evoluzione dello ska e del reggae.
Quoto da wiki:
Il dub è caratterizzato generalmente da una forte presenza di basso, batteria e/o percussioni, che vengono fatti risaltare molto nei remix e vengono spesso "allungati" in loop ed echi che proseguono sempre uguali. Il suono degli strumenti melodici come i fiati e/o la pianola è allungato ed effettato in qualsiasi modo. Il delay e gli effetti di dissolvenza, come anche gli effetti di hall (il suono viene percepito come provenisse da una stanza chiusa), sono solo alcuni degli espedienti più usati nel dub. Il nastro così modificato è ora pronto per il sound system. L'effetto finale è un brano musicale totalmente rivisitato sottolineando gli accenti ritmici di basso e batteria, mentre il suono degli strumenti melodici effettati immerge la parte ritmica in una atmosfera molto simile a quella della musica ambient. Molto forte è pure l'accento della chitarra nel levare, spesso sottolineato dall'eco.
In Italia (cit) c'è un gruppo partenopeo che presidia il genere (oltre al trip-hop e al più regolare reggae) da svariati anni: Almamegretta.
Rispettivamente "Gramigna", "Black Athena", "47" (live). Da "Lingo" non riporto "Respiro" per non dilungarmi (LOL).
Un album spettacolare. E' così ben fatto e ben prodotto che a non sapere che è del '98 sembra uscito un paio di anni fa.
Pur essendo stati funestati da scomparse e abbandoni, quest'anno hanno pubblicato Vulgus. E' Dub per davvero, ma io personalmente sento più che mai la mancanza di Gennaro (Raiz).
Comunque sia degli undici album (tra raccolte, live e studio) non ce n'è UNO che non salvi.
Magnifici.
Amel Larrieux
Alle lunghe, come promesso, butto giù due righe su questa "soulster" di cui avrei dovuto parlare teeeempo fa. Comunque sia...Classe '73, autrice e tastierista, arriva al grande (oddio...) pubblico solo negli anni '90 con Bryce Wilson nel duo "Groove Theory". Il risultato è solo l'album omonimo pubblicato nel '95. Nel '96 si segnala la sua comparsa come voce con gli Sweetback (di cui avevo già parlato), e tre anni dopo abbandona Wilson e inizia la carriera solista.
Da qui in poi snocciola quattro album in otto anni. La critica la nota ma il mercato non la coccola come si meriterebbe. In un contesto che somiglia più ad uno zoo (buttate un occhio sull'iTunes music store e vedete QUANTI artisti o sedicenti tali *suonano* e *cantano* questo genere), Amel si guadagna una nicchia o poco più.
Ascoltando Groove Theory bisogna per forza mettersi con la testa negli anni 90. Sulle prime da' quasi fastidio. Ricorda telefilm statunitensi, beverly hills 90210 e il principe di bel air. Una volta eseguita la doverosa vestizione, fatto un salto indietro di una quindicina di anni, le basi cambiano sapore. A tirar fuori il risultato ci pensa la voce di Amel.
E' forse un peccato non riuscire a sentire il secondo album del duo (che resta inedito e lo è tutt'ora) che sarebbe arrivato nel 2000; fortunatamente lo stesso anno esce il suo primo da solista: Infinite Possibilities. Ed è tutta un'altra cosa.
La produzione (parzialmente sua) fa una bella differenza e anche i singoli brani si muovono di continuo tra soul, R&B e ombre di un ipotetico jazz.
Dei quattro fin'ora rilasciati è forse quello che mi piace di più.
Gli altri seguono il percorso, ma secondo me perdono l'equilibrio e l'eleganza del primo.
In definitiva un'artista con innegabili doti vocali e buone doti di scrittura, relegata ad un angolino nella vastissima vasca del rythm and blues... più (imo) per colpa delle politiche discografiche che per altro.
Un pò come Maxwell.
Spero che entrambi riescano presto nel colpaccio... si meritano un posto più alto di quello che occupano ora.
mercoledì 27 agosto 2008
Goodnite
Once again, I casually discovered another nugget while rummagin' in some kind of junk-music drawer.
I'll let wiki introduce you Melody Gardot.
Besides... on her myspace you can dowload for free a remixed version of "Goodnite", slightly better (imo) than the one I linked above.
Enjoy.
venerdì 22 agosto 2008
Vecchiume Pt.1: The Smiths
Una band nata in anni musicalmente difficili, fuori dalla loro epoca, capaci di lasciare un segno indelebile in molti artisti dei giorni nostri eppure totalmente sconosciuti ai più.
Da "Meat is Murder" (non l'album più riuscito, imo), "Nowhere Fast".
lunedì 18 agosto 2008
No dogana? Yes party.
Si vede che la scorsa settimana i doganieri erano tutti in ferie. :D
Il contenuto:
Camouflage, Living in harmony, Collection e Geology (per mio fratello, il teNNico).
Col ferragosto in mezzo ci hanno messo dieci giorni ad arrivare, domeniche incluse.
Niente male.
:)
lunedì 4 agosto 2008
Some work worth talkin' about
Questo pomeriggio, durante una breve pausa, stavo bistrattando google (come spesso accade). Poi d'improvviso, *rappolando* con la ricerca immagini, mi imbatto in questo.
La sua è un'espressione di quelle che mi gettano in un baratro di risate.
Poi risalgo alla pagina principale del blog e mi ritrovo di fronte ad un manipolo di ragazze che... si insomma... ci sanno fare.
Il loro blog: "Afferralastella Artigianato"
Non so se le infilerò nella colonna "People" qui a fianco, ma per adesso un post tutto loro ce l'hanno.
Complimenti a tutte (anche se non sono questi i miei accessori favoriti :P).
p.s.
Mi restano un paio di post promessi qualche tempo fa e un sequel alla serie "Italians do it better" lanciata mesi fa dalla "Wawa" (gli sfottò sul nick un'altra volta) qui a fianco. C'ho qua un capitolo 14 di un certo peso...
Durante la mia assenza non strappatevi i capelli (cit).
La sua è un'espressione di quelle che mi gettano in un baratro di risate.
Poi risalgo alla pagina principale del blog e mi ritrovo di fronte ad un manipolo di ragazze che... si insomma... ci sanno fare.
Il loro blog: "Afferralastella Artigianato"
Non so se le infilerò nella colonna "People" qui a fianco, ma per adesso un post tutto loro ce l'hanno.
Complimenti a tutte (anche se non sono questi i miei accessori favoriti :P).
p.s.
Mi restano un paio di post promessi qualche tempo fa e un sequel alla serie "Italians do it better" lanciata mesi fa dalla "Wawa" (gli sfottò sul nick un'altra volta) qui a fianco. C'ho qua un capitolo 14 di un certo peso...
Durante la mia assenza non strappatevi i capelli (cit).
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