giovedì 20 settembre 2007

Wrong move

Ospiti a casa, fine primo tempo (forzata) di ghost rider, tutti fuori a fumare. Qualcuno ha i brividi per l'aria fresca che scende in giardino, qualcuno ride, qualcuno va in autopilota (come lo definisco io) per qualche secondo: per puro caso penso a delle parole che lì per lì non avevo manco letto, che non avevo colto nella loro interezza, che non avevo minimamente capito nell'ignoranza di chi fosse chi.

So far, so good.

Poi quasi per caso unisco le due tesserone del maxipuzzle che ho nella testa (eh si, sono un pò lento a capire) e immediatamente l'autopilota si spegne, lasciandomi a ridere come un cretino. Ripreso il comando delle mie residue facoltà, sedo le domande degli astanti e si torna tutti dentro. Le prime quattro battute del film me le sono perse pensando all'immagine rappresentata dal puzzle, lo ammetto.

Taglio corto. Sai come sono fatto. Contemplo la parola detta senza pensarci (nessuno è perfetto... no, nemmeno io), giusto per fare un pò di barricata... ma quando è grossa è grossa.

E questa era enorme.

Entrambi sappiamo perfettamente come stanno le cose. Ti sei sbilanciata un paio di volte, ma molto coerentemente (cosa che apprezzo) il tuo sbilanciarti non è mai andato oltre ad una lieve (yeah, right!!!) sbandata.

Non voglio sentirti svuotare il sacco, non è questo il punto.

Questo è solo un avviso, a mò di sensore di parcheggio che fischia senza interruzioni.

Certe palle galattiche raccontale a qualcun altro.

Se invece era la verità (cosa che dubito fortemente, ma voglio contemplare)... mi spiace. Per te.

Buonanotte :D

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