lunedì 30 luglio 2007

You can be...

Anche oggi, uno dei peggiori lunedì dell'anno, è lui ad andare in posta a saccheggiare la casella quarantaquattro.
Nella sala d'aspetto, non ancora aggiornata al moderno stile delle Poste Italiane, stamane non c'è aria condizionata ma solo un fastidioso odore di muffa. Appena entrato lo prende una sensazione di aria appiccicosa, enfatizzata dalla luce sbiadita dei pigri neon che ronzano, come sempre, incastonati nel basso soffitto. Dentro alla casella il solito cartoccio, concepito dai soliti svogliati dipendenti postali, per i quali nutre sempre meno stima.
Tra un numero e l'altro del Sole, due buste.
No, tre.
Le immancabili bollette Telecom e una busta bianca.
L'indirizzo in blu, scritto con una penna a sfera da una mano piuttosto ferma. Il tratto è pulito, il mittente ha avuto pietà della busta, limitandosi ad un solco leggero. Sul retro una manciata di caratteri che gettano sgomberano subito il campo. Un mezzo sorriso compare sul suo volto... sapeva perfettamente che la provocazione era andata a segno e avrebbe causato una reazione, prima o dopo.
Pochi istanti per pagare un bollettino e chiedere due informazioni, poi via verso casa. Una coppia di tedeschi lo fermano; lui, vistosamente simile a Jean Reno, gli chiede dove abbia preso quel quotidiano... un pò stizzito dai modi troppo informali del turista risponde chiedendo se ci si può intendere con l'inglese. Pochi secondi dopo lascia i due buontemponi di fronte alla locale edicola, tra i ringraziamenti che gli cadono addosso a mò di pioggia primaverile.
Nel frattempo qualcuno ha chiuso il portone; pleonastico zelo di qualche distratto famigliare.
La curiosità non manca, ma la prossimità al pranzo è tale da non permettergli di dare la giusta importanza alle righe contenute nella busta, che nel frattempo ha lasciato intravedere qualche tratto del foglio custodito.

Sono circa le 13. Seduto nel cortiletto dietro casa con Dave Grohl che gli fa compagnia, da dentro al nano azzurro, accende l'immancabile sigaretta del dopo caffè, che lascia a consumare tra le labbra. Nelle mani la busta e il suo Victorinox, regalo di un vecchio cliente. Dentro la busta un foglio bianco piegato in tre. L'angolo in basso a destra stortato, forse per colpa di un confezionamento frettoloso, forse per colpa di una volontà quantomeno particolare. Non importa.

Righe distanziate le une dalle altre, righe che il mittente sperava arrivassero il 28, perchè il 29 cadeva di domenica. Sono arrivate solo il 30, ma non ha la minima importanza.

Mi ha fatto davvero piacere.

p.s.
Tu che dicevi che ero prevedibile...
Proprio tu che poi dici che non te l'aspettavi...
;-)

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