lunedì 14 luglio 2008

"Results May Vary"


In qualche scorso post, sono sicuro, si era capito che mi era ripartita la *scimmia*.
Al solito la *scimmia* (specialmente se si tratta di scimmia musicale) non resta digiuna:

Due live che si aggiungono al "Touring The Angel" già in mio possesso.
Tutto questo in attesa di poterli andare a vedere, dal vivo (sperando che facciano un altro tour).
[...]
Sono stati venti giorni duri, questi ultimi. La cosa strana è che sono stati talmente pieni (più del solito) che non mi sono nemmeno reso conto di quanto rapidamente mi stavano scivolando addosso. Una delle cose che me lo ha fatto notare è stato proprio tornare sul blog e vedere che l'ultimo post era datato intorno alla metà di maggio; va bene qualche giorno, però...
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Ore 23.20.
Fuori piove come fa ormai da innumerevoli giorni, salvo qualche breve pausa di sole. In casa con me c'è solo il leoncino; spodestato dal divano, si sta dedicando al suo più grande hobby (dormire) su una sedia.
"... no, niente tv, grazie"
Il palinsesto fa, come al solito, pietà.
E non ho nemmeno voglia di guardarmi uno dei miei film.
Stasera ho voglia di scrivere.
Ho trascurato il mio blog, ho trascurato alcune persone che mi hanno scritto e non hanno mai ricevuto risposta.
Una penna, qualche foglio, il portatile, qualcosa da bere e le cuffie. Il resto non serve.
Stasera è Maxwell, scoperto casualmente insieme ad Amel mentre cercavo del Soul che non fosse pura operazione commerciale, a farmi compagnia.
In serate come questa mi riesce bene portare avanti più lavori contemporaneamente; se mi concentro su un solo foglio le parole cominciano a uscire lentamente dalle mie dita e la concentrazione lascia i miei occhi.
Sorrido mentre noto che gli anni sono passati per tutto ma non per la mia *calli*grafia: scrivo ancora coi piedi. Come sempre.
[...]
Mi piace la metafora del vulcano.
Eruzione dopo eruzione distrugge tutto ciò che c'è e che è sorto sull'eruzione precedente, ma sotto la superficie i segni di quanto c'era prima si conservano in maniera eccellente.
Mi piace vedere la mia vita così. Ciclicamente passo attraverso rinnovamenti più o meno profondi, evoluzioni più o meno drastiche che mi staccano da quello che ero prima, ma che in qualche modo lo conservano.
Non sono uno che taglia i ponti (salvo due o tre casi), ma spesso mi succede di perdere del tutto i contatti con persone che conosco e con cui ho avuto occasione di trascorrere tempo e di vivere esperienze.
A volte lo faccio per pigrizia, a volte lo faccio per disinteresse, a volte lo faccio per amore della rimpatriata.
A volte succede per normale evoluzione dei rapporti e perchè ci sono cose su cui non transigo.
Perchè non scegliere quando si ha la possibilità?
[...]
Tutti quanti abbiamo un oste con cui prima o poi facciamo i conti, con cui ciclicamente facciamo i conti.
Il mio è un oste bastardo, un oste che non raramente mi da' soddisfazioni e col quale ho un brutto rapporto. Come si fa ad avere un buon rapporto con un grandissimo figlio di puttana che ciclicamente fa lo sgambetto in corridoi bui coperti di guano?
[...]
Io non mi incazzo più. Perchè lo so che non posso farci niente e poi mi rovino da solo.
Da spettatore (pagante) di tutta questa faccenda posso solo dire che non c'è nulla di peggio dell'irresponsabile, a meno che non viva da eremita.
E adesso non resta altro che aspettare.
[...]
Sono giorni amari


I puntini tra le quadre indicano salti concettuali, ma anche temporali.
Non è l'ora della continuità, questa.

1 commento:

Anonimo ha detto...

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