Qualcuno disse "senza il disappunto non si apprezza la vittoria".
Di certo ero più contento se non mi facevo 4 giorni a letto con l'influenza.
Fortunatamente nessun progetto è stato minato e nessun programma è saltato. Mi porto dietro ancora qualche acciacco, ma tutto sommato mi sono ripreso alla svelta.
Ho fatto qualche giorno fuori dal mio habitat in compagnia di una persona speciale; ammetto che ho ringraziato quel maledetto* pomeriggio che ci ha fatto incontrare. Per essere stato un fine settimana lungo (molto lungo) in coppia devo dire che non ricordo alcun momento scontato. Non dico altro.
Chi deve sapere già sa.
Il rientro è stato un pò doloroso; ad aspettarmi una busta verde e un arretrato studio-lavorativo senza precedenti.
A forza di far su maniche adesso ho tutti gilet.
Urbi et orbi posso dire che ho lasciato nel 2007 il mio peggior vizio. Già, una battaglia l'ho vinta e con relativamente poco sforzo. Da circa 20 giorni ho qua una dozzina abbondante di Camel light che invecchiano nel pacchetto. Ho smesso senza aiuti chimici o di altro genere e non ho la minima intenzione di ricominciare. Qualche difficoltà me l'ha data l'abitudine di fumare dopo il caffè, dopo i pasti, in auto o dopo aver fatto l'amore. Ho supplito con altri strumenti più salutari e meno nevrotici.
Per i momenti di stress invece mi arrangio. Diciamo che sono un pochetto più infiammabile di prima, ma stiamo lavorando anche su questo fronte.
In definitiva: Piece of cake.
Adesso che sono fuori dal tunnel posso buttare lì con la massima coerenza i miei 2 centesimi:
Il fumo di sigaretta è una puttanata. E' la peggior forma di consumo di tabacco che l'uomo potesse inventare. A differenza della pipa o del sigaro il fumo di sigaretta lo si subisce alla grande, e diciamocelo: collateralmente, fumare la carta è da idioti.
Smettere di fumare non è difficile, basta volerlo davvero.
E' una sfida tra volontà e nicotina. Solo che la nicotina ha 72 ore al massimo di permanenza nel nostro organismo.
Bis bald (cit.).
*1/4/'07
sabato 5 gennaio 2008
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4 commenti:
...io ancora sto cercando di capire come si possa diventare dipendenti dal fumo...!E dire che - a tratti - mi impegno...
PS: i miei coinquilini svedesi, per es., il tabacco lo usavano sotto forma di mini-bustine del tè tenute tra il labbro e la gengiva. Originale, no?
PPS: adesso ho in mente l'immagine di te pancia all'aria, anche un po' sudaticcio che fumi intossicando la tua signora...Era necessario saperlo?! :-P
Non preoccuparti.
Non sforzarti di capire.
Ti voglio bene lo stesso.
Originale il metodo svedese (anche se qualche anzianotto nostrano lo usa anche qua), ma sicuramente non il meglio per gli effetti collaterali del tabacco in bocca.
Cristo che brutta immagine l'ultima...
Auhauahauhauahuau, vabbè dai...è passata...è stato solo un momento! ;-P
Sarò ridondante, ma tu non stai bene.
:P
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